Città e Urbanistica

Marca da bollo da 16 euro per finanziare la ricostruzione in Abruzzo

Alessandro Arona e Mauro Salerno

Garantiti altri 1,2 miliardi di euro con un emendamento al decreto legge sull'Expo, che va verso l'approvazione in aula al Senato - Fondi anche alle compensazioni Tav (altri 30 milioni) e terremoto Molise (15 mln)

Via libera delle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato al
decreto legge su emergenze ambientali ed Expo 2015 (il nostro focus sul Dl 43/2013 ). Fra le novità approvate, riferisce uno dei relatori Stefano Esposito (Pd), c'é l'emendamento per il terremoto in Abruzzo: verranno stanziati 1,2 miliardi, di cui 98,6 milioni nel 2013 e 197,2 milioni dal 2014 al 2019 per rifinanziare la ricostruzione privata nei Comuni interessati dal sisma. La copertura arriverà dall'aumento delle imposte di bollo: quella di 1,81 euro passerà a due euro e quella di 14,62 euro passerà a 16 euro.

Approvati anche, riferisce ancora Esposito: 15 milioni per il terremoto in Molise con il meccanismo della deroga al Patto di stabilità interno; 30 milioni di finanziamento
diretto in tre anni (2013-2015) per la riqualificazione dei territori interessati dal cantiere Tav; 10 milioni ulteriori per l'area industriale di Piombino oltre ai 40 milioni già previsti,
anche in questo caso con il meccanismo delle deroga del Patto di stabilità interno.

L'aula del Senato, convocata per le 17, potrebbe approvare il decreto legge Expo modificato già in serata, lasciandolo così all'esame della Camera per l'approvazione finale.

Il decreto legge (approvato ancora dal Governo Monti) prevede la possibilità di utilizzare 78 forme di deroga alle regole del del Codice dei contratti pubblici per velocizzare la realizzazione delle opere per l'Expo 2015 (vedi il nostro approfondimento ).

La maggioranza ha deciso di ritirare tutti gli emendamenti presentati per accelerare l'approvazione. «Dopo una lunga gestazione posso dire che le Commissioni hanno fatto un buon lavoro» commenta Esposito. «Nei limiti di finanza pubblica in cui viviamo, é stato trovato un punto di equilibrio» aggiunge. Il senatore del Pd si rammarica del fatto che sono rimasti fuori dal provvedimento alcune proposte come quella relativa al terremoto in Umbria «ma - aggiunge - sulle grandi emergenze siamo intervenuti dando dei
segnali».

Nel provvedimento, oltre ad altre misure sui terremoti dell'Emilia e dell'Abruzzo (come quelle sui precari) sono rientrati anche 7 milioni per il disastro di Genova. Via libera
inoltre, riferisce sempre il relatore, a misure di finanziamento del Terzo Valico a valere su fondi delle Ferrovie.

«Siamo soddisfatte di quanto é stato approvato dalle commissioni Bilancio, Lavori Pubblici e Ambiente per la ricostruzione a L'Aquila e in Abruzzo sono stati fatti importanti passi in avanti. La battaglia é stata molto impegnativa perché, a causa della situazione dei conti dello Stato, la Ragioneria e il Ministero dell'Economia hanno avuto ripetutamente da eccepire. Nel decreto originario si puntava a un miglioramento di procedure, nel decreto emendato ci sono risorse per le quali si partiva davvero da zero». Lo dicono le senatrici Stefania Pezzopane (Pd) e Federica Chiavaroli (Pdl). «È stato approvato - spiegano le senatrici in una nota - l'emendamento del relatore che recepiva una proposta Pezzopane» sul finanziamento di 1,2 miliardi di euro per la ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere.


© RIPRODUZIONE RISERVATA