Città e Urbanistica

Immobiliare, crollato nel 2012 anche il non residenziale (-24%)

A.A.

Presentato il Rapporto Agenzia Entrate-Assilea - Rispetto al 2008 stimato un calo del valore scambiato pari al 40%

Crolla il mercato immobiliare non residenziale nel 2012.
Secondo uno studio dell'Agenzia delle entrate - presentato oggi - l'anno scorso sono state scambiate 46.925 unità immobiliari a destinazione terziaria, commerciale e produttiva,
con un calo del 24% rispetto al 2011. In particolare, il terziario ha segnato una perdita delle transazioni del 26,1%, il commerciale del 24,5% e il settore produttivo del 19,7%.
Il calo - sottolinea lo studio realizzato dall'osservatorio del mercato immobiliare dell'agenzia fiscale, in collaborazione con Assilea (l'associazione delle società di leasing) - è in linea
con quello del settore residenziale
, che nel 2012 ha segnato un -26% di compravendite rispetto all'anno prima.

In tutte le aree territoriali, per uffici e negozi c'è stata una flessione delle compravendite di oltre il 20%. I capannoni invece mostrano cali meno significativi, soprattutto nelle isole (-1,7%). In discesa anche le quotazioni medie, in calo per i negozi (-2,1%), per gli uffici (-1,6%) e per i capannoni (-0,9%).

Nel 2012, secondo lo studio dell'Agenzia delle entrate e di Assilea, la stima del valore di scambio delle tipologie uffici, negozi e capannoni ammonta complessivamente a circa 14,5 miliardi di euro, circa 4,4 miliardi in meno rispetto al 2011.
Nel confronto col 2008, anno di riferimento della prima stima, il calo del fatturato del non residenziale supera il 40%, con oltre 10 miliardi di euro di valore in meno (25,4 miliardi
stimati nel 2008).
Il settore del leasing immobiliare, spiega il report, ha avuto nell'ultimo quinquennio "una contrazione ancora più pesante rispetto alla flessione del numero delle compravendite non
residenziali". Contrariamente a quanto sta avvenendo nel settore strumentale (+2,6%), "nel primo quadrimestre 2013 il numero dei contratti di leasing immobiliare (costruito e da costruire)
continua a calare del 17,7%". Considerato che il leasing "rappresenta lo strumento principe del
finanziamento manifatturiero", in particolare per le piccole e medie imprese (il 75,4% del portafoglio leasing è rappresentato da Pmi), il sistema delle società di leasing guidato da Assilea
"intende presentare al governo, di concerto con Confindustria, delle proposte semplici e concrete per far ripartire, attraverso lo strumento del leasing, l'economia produttiva del Paese".


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