Città e Urbanistica

Investitori cercasi per il network di un centinaio di beni del Demanio da valorizzare a fini turistici e culturali

Silvia Pieraccini

È stato il primo bene del Demanio dello Stato mandato in gara, nel 2007, con la formula della concessione a 50 anni. Villa Tolomei, sulle colline di Firenze, apre finalmente al pubblico (molto esclusivo)

Arriva al capolinea, a cinque anni dall'aggiudicazione da parte del Demanio, il recupero del primo immobile di proprietà statale valorizzato attraverso la concessione in affitto per 50 anni a operatori privati: è Villa Tolomei, sulle colline fiorentine in località Marignolle, complesso formato da sette edifici di interesse storico-paesaggistico e vincolato dalla Soprintendenza, trasformato in hotel cinque stelle dalla romana Isotel, gestore del prestigioso Hotel des Pecheurs sull'isola di Cavallo. Isotel vinse (con Sogea, oggi Meta resort) nel 2008 la gara indetta dall'Agenzia del demanio e, dopo un lungo restauro e un investimento di dieci milioni di euro, ha concluso nei mesi scorsi i lavori e inaugurato il resort venerdì 24 maggio: una quarantina di camere, piscina e centro benessere circondati da un paesaggio da cartolina.

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Il recupero del complesso immobiliare per lungo tempo segnato da degrado e abbandono rappresenta il primo tassello del progetto "Valore Paese" , pensato per valorizzare il grande patrimonio statale attraverso l'apporto dei privati selezionati con gara. In realtà in questi anni l'unica altra gara aggiudicata dal Demanio è stata quella dell'ex Dogana Vecchia di Molfetta, i cui lavori devono ancora cominciare.

L'attività, spiega l'Agenzia del Demanio, si è concentrata piuttosto sulla selezione dei beni da mettere sul mercato, per non rischiare di portare avanti progetti non fattibili sul fronte urbanistico o non interessanti sul fronte imprenditoriale. I beni individuati sono stati un centinaio, di cui 68 avviati al progetto "Valore Paese-Dimore", evoluzione del progetto "Valore Paese" attuata dal settembre 2012 – e promossa da Agenzia del Demanio, Invitalia e Anci - che punta a creare un network di livello nazionale contraddistinto da un marchio di ospitalità sull'esempio dei Paradores spagnoli.

Sette di questi immobili dovrebbero andare in gara, con concessione di valorizzazione, entro il 2013. Tra questi Podere Colombaia, alle pendici della collina di Arcetri a Firenze. Entro l'anno dovrebbero partire le competizioni anche per tre caserme di pregio storico-artistico (La Rocca, La Rocca interrata e XXX Maggio) a Peschiera del Garda (Verona), per le quali si è conclusa l'analisi di fattibilità e la consultazione pubblica che ha coinvolto istituzioni, enti locali e mercato. Sempre entro l'anno dovrebbe essere bandita la gara per il Castello Orsini a Soriano nel Cimino (Viterbo), anch'esso sottoposto a consultazione pubblica che ha portato ad alcune manifestazioni d'interesse informali da parte di privati.

E tra gli immobili destinati a essere affidate alle cure dei privati ci sono anche le caserme Cialdini e Torrione Francese e Vittorio Emanuele II a Gaeta (Latina), per le quali devono essere avviate analisi di fattibilità tecnico-urbanistica e socio-economica e dialogo con l'amministrazione comunale. Analisi di fattibilità sono già in corso, invece, per l'ex carcere di Terra Murata a Procida (Napoli), bene richiesto in proprietà dall'amministrazione comunale nell'ambito del federalismo demaniale.

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Ma il prossimo passaggio di proprietà al Comune non farà venir meno la possibile valorizzazione a fini turistico-ricettivi attraverso l'affitto a lungo termine ai privati, perché nel progetto "Dimore" sono stati coinvolti anche gli enti pubblici territoriali e quelli diversi dallo Stato: tutti possono già candidare i propri immobili online sul sito dell'Agenzia del Demanio .


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