Città e Urbanistica

Ponte di Rialto firmato Diesel, il gruppo di Renzo Rosso finanzia il restauro

Mauro Salerno

Firmato il contratto per la sponsorizzazione pura dell'intervento con un finanziamento di cinque milioni

Entra nel vivo la il progetto di restauro del Ponte di Rialto di Venezia. È stato infatti firmato, a Cà Farsetti, sede del Comune, il contratto di sponsorizzazione per l'intervento finanziato da Renzo Rosso, presidente del gruppo Otb (holding che controlla tra gli altri il marchio Diesel). Dopo il gruppo Tod's per il Colosseo e Fendi a Fontana di Trevi si tratta della terza grande operazione di restauro di beni culturali di risonanza internazionale in pista grazie all'interesse del mondo della moda.

La sponsorizzazione di monumenti, in qualche modo simbolo del "made in Italy", è evidentemente in grado di garantire enormi ritorni di immagine. E nello sconfinato patrimonio culturale italiano le occasioni di coniugare interessi pubblici - i restauri rinviati per la cronica mancanza di risorse - e privati - la pubblicità per una "buona causa" - possono moltiplicarsi a dismisura. Non a caso molte amministrazioni hanno scelto questa formula per andare a caccia di finanziamenti per intervenire su beni architettonici altrimenti destinati al degrado. E proprio a questo tema Edilizia e Territorio ha deciso di dedicare il dossier on line di aprile. Un vademecum per Pa e imprese scaricabile liberamente dagli abbonati - e come sempre acquistabile in copia singola dai non abbonati - dal sito (clicca qui ).

L'atto firmato a Venezia formalizza lo schema di contratto già presentato lo scorso 14 dicembre, quando fu resa ufficiale l'aggiudicazione della gara a Otb. Tecnicamente si tratta di una «sponsorizzazione pura». L'impegno del gruppo Otb, dunque, si ferma al finanziamento del progetto e dei lavori di restauro che in concreto verranno eseguiti da ditte qualificate.

«Oggi si concretizza un fondamentale rapporto di collaborazione per la tutela del patrimonio di tutti», ha commentato il sindaco Giorgio Orsoni, sottolineando l'importanza del progetto di restauro, che farà rinascere uno dei monumenti simbolo della città e darà al contempo un segnale forte all'economia locale». «Non è il privato che si vuole sostituire allo stato - ha commentato Renzo Rosso -, ma è il privato che cerca di collaborare affinchè si possa dialogare per avere un mondo migliore». Rosso ha ringraziato a sua volta la città: «chapeau a Venezia per la sua efficienza e per la velocità con la quale è stata conclusa questa operazione».


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