Città e Urbanistica

Valutazione del danno post-sismico: trenta esperti europei vengono a imparare in Italia

L'esperienza italiana, maturata nei terremoti recenti, diventa materiale di studio per gli altri paesi
d'Europa. Sono trenta gli esperti europei arrivati in Italia per partecipare, da oggi fino a giovedi' ad Alessandria, al workshop dimostrativo del progetto Drhouse (Development of Rapid
Highly-specialized Operative Units for Structural Evaluation)
avviato dal 2010, «finalizzato - spiega all'Adnkronos Mauro Dolce, dirigente del dipartimento della Protezione civile e responsabile del progetto - a valutare il danno, la sicurezza delle costruzioni e l'eventuale
messa in sicurezza mediante opere provvisionali», in caso di terremoto.

«Con questo progetto - prosegue Dolce - abbiamo cercato di esportare quelle che sono le nostre competenze realizzate nei diversi terremoti italiani, a cominciare da quello del 1996 delle Marche. La nostra professionalità non è comune in Europa soprattutto per l'esperienza che abbiamo fatto», sottolinea.

Il progetto, finanziato dall'Unione europea, «è composto da tre 'sottomoduli' - prosegue
Dolce - due finalizzati alla valutazione del danno e della sicurezza, uno finalizzato alla messa in sicurezza, per questo coordinato e gestito dai vigili del fuoco».

Nell'arco di tre anni, il progetto Drhouse, ha coinvolto e formato oltre 300 tecnici nell'ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile, permettendo di «sviluppare team di valutazione
visiva dell'agibilita' e rilevazione del danno post-sismico, squadre di valutazione avanzata composte da esperti dalla Fondazione Eucentre, Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica, e squadre del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco specializzate negli
interventi di messa in sicurezza attraverso le realizzazione di contromisure tecniche urgenti».

Tra le varie operazioni «l'esercitazione in Grecia, a Patrasso, in quanto Paese straniero relativamente vicino all'Italia, è un paese sismico dove i componenti del 'modulo' potevano misurarsi direttamente con gli edifici danneggiati di Petrasso», prosegue Mauro Dolce.

I tre giorni ad Alessandria si concluderanno con una dimostrazione pratica con «la simulazione di valutazione del danno nella cittadella fortificata di Alessandria, che si presta anche perché ci sono degli edifici con qualche danno. Possiamo fare delle dimostrazioni di come funziona il modulo e la sua articolazione», conclude Dolce.


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