Città e Urbanistica

Firenze, bando in vista per le proposte private da inserire nel regolamento urbanistico

Silvia Pieraccini

Un avviso pubblico per sollecitare le proposte di trasformazione di immobili da parte di proprietari pubblici e privati. E' la strada intrapresa dal Comune di Firenze (che pubblicherà l'avviso la prossima settimana) in vista dell'elaborazione del regolamento urbanistico, lo strumento operativo di durata quinquennale che completa (col piano strutturale approvato nel giugno 2011) la pianificazione urbanistica comunale. "L'avviso ha una funzione conoscitiva – spiega l'assessore all'Urbanistica, Elisabetta Meucci – e si lega al fatto che la legge regionale ci impone di disegnare con grande dettaglio le trasformazione che riguardano i 'contenitori' superiori a 2000 mq. La conoscenza del territorio ci aiuterà in questa definizione, col risultato di far diminuire le osservazioni presentate dai soggetti interessati". L'assessore Meucci rimanda al mittente le accuse di "urbanistica contrattata", arrivate dai comitati per la difesa del territorio guidati da Alberto Asor Rosa, e ricorda che le risposte all'avviso pubblico non vincoleranno in alcun modo l'amministrazione, che punta ad "arrivare a una proposta di regolamento urbanistico il più possibile completa, grazie anche agli oltre mille contributi ricevuti fino a oggi, prima ancora della pubblicazione dell'avviso". L'obiettivo della Giunta di Matteo Renzi è portare il regolamento urbanistico al primo voto del Consiglio comunale entro l'estate, con la speranza di arrivare all'approvazione (ma molto dipenderà dal numero di osservazioni) entro la fine della legislatura, nella primavera 2014.
In ballo c'è oltre 1 milione di metri quadrati di Sul da recuperare, relativa a immobili che hanno perso la loro destinazione originaria e, nella maggior parte dei casi, sono dismessi o sottoutilizzati. Il regolamento, secondo le linee già fissate dal Comune, dovrà stabilire criteri oggettivi per la scelta degli interventi da inserire nel primo quinquennio; individuare precisamente (e non "per cifre tonde") la quantità di Sul riferita a ciascun intervento; capire quali sono le destinazioni compatibili con le caratteristiche dell'immobile, oltre che col contesto circostante. In quest'ottica l'avviso pubblico fisserà i dati da inserire nelle proposte, in modo da ottenere omogeneità nella presentazione e consentire una rapida valutazione. Le proposte potranno essere presentate entro 60 giorni dal bando da soggetti (pubblici o privati) proprietari di immobili dismessi, o che abbiano mandato alla presentazione. Dovranno essere allegate cartografie degli immobili esistenti nell'area di intervento, loro caratteristiche, documentazione attestante la eventuale dismissione che dovrà essere antecedente di almeno un anno, breve relazione sull'intervento proposto.


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