Città e Urbanistica

In Emilia Romagna prime case coperte al 100%, in arrivo l'ordinanza applicativa

Fabiana Calsolaro

«I soldi ci sono – ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – ora ci aspettiamo che cittadini e le imprese procedano, come stanno già facendo, spediti a presentare le richieste di contributo».

Dopo il via libera all'emendamento che porta al 100% il contributo per la ricostruzione delle prime case danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio e il provvedimento commissariale (ordinanza 86/dicembre 2012) che regola la concessione dei contributi e stabilisce le modalità d'intervento sugli edifici che hanno subito danni molto gravi, il quadro normativo per la richiesta dei contributi da parte dei cittadini è completo. «I soldi ci sono – ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – ora ci aspettiamo che cittadini e le imprese procedano, come stanno già facendo, spediti a presentare le richieste di contributo».

Le richieste di constributo. Delle oltre 900 procedure, che riguardano edifici con danni B, C ed E leggere, aperte attraverso il Mude (il modello unico digitale per l'edilizia, ovvero una piattaforma telematica attraverso cui i professionisti, incaricati possono espletare tutte le pratiche) 200 sono già state già accettate dai Comuni e di queste 1 su 4 sono in fase di pagamento o di saldo (dati aggiornati a metà gennaio). Di queste, molte sono già state depositate presso gli istituti bancari che attendono solo la fatturazione dei lavori per eseguire i pagamenti. Dal 10 gennaio, infatti, le banche possono erogare i contributi (fino all'80%) per la ricostruzione di case e imprese con i 6 miliardi stanziati per i danni del terremoto (Dl 74). «I contributi concessi – ci spiega l'assessore Muzzarelli – ammontano a circa 2,5 mln, in fase di liquidazione».

Le «E» gravi». L'ultimo tassello normativo per la ricostruzione è arrivato il 6 dicembre: l'ordinanza n. 86 stabilisce i criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la demolizione e ricostruzione di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo che hanno subito danni gravi, che necessitano di interventi rilevanti per poter raggiungere, nel caso della riparazione, almeno il livello di sicurezza pari al 60% di quello previsto per le nuove costruzioni (esito E). La richiesta del contributo deve essere presentata entro il 30 giugno 2013 e i lavori devono essere ultimati entro 36 mesi. Le ‘E pesanti' sono state suddivise in ‘danno significativo', ‘danno grave' e ‘danno gravissimo' collegato al ‘livello operativo' (E1, E2 o E3), riferimento per il rimborso: per le E1 tra 700 e 1.000 euro in base ai mq; per le E2 tra 850 e 1.250; per le E3 tra 1.000 euro.

Copertura totale per le prime case. Un nuovo importante risultato sui fondi per la ricostruzione è il via libera della Camera all'emendamento che modifica la legge 122 e porta al 100% il contributo per la ricostruzione delle prime case. «Lavoreremo in questa direzione anche per le imprese», assicura il commissario straordinario e presidente della Regione, Vasco Errani, precisando che «entro pochi giorni» la Regione emanerà un'ordinanza per aggiornare e coordinare i diversi provvedimenti (riguardanti b, c ed e pesanti), per assicurare operatività alla luce del nuovo quadro e accelerare la ricostruzione.

Fondi disponibili. I fondi complessivi a disposizione per la ricostruzione ammontano a 9 miliardi e 69 milioni. In particolare: 500 milioni nel 2012 dalle accise sui carburanti, 550 mln nel 2012 e nel 2013 dai tagli di spesa (lo stanziamento del Dl74 è stato ridotto dalla legge 135 per coprire le prime due rate del prestito di 6 miliardi di cui alla medesima legge), e soprattutto i 6 mld del prestito garantito e pagato interamente dallo Stato per i contributi a fondo perduto dell'art.3bis del DL95/L135 (rata annua a carico bilancio statale tramite credito d'imposta 450 milioni) a partire dal 1 gennaio 2013. Ci sono poi i 670 milioni di euro dal Fondo di solidarietà dell'UE, a copertura parziale dei costi di emergenza e prima assistenza a favore delle tre regioni coinvolte ma la cui quasi totalità verrà assegnata all'Emilia Romagna. Proprio in funzione della massima trasparenza, nei giorni scorsi la Regione ha presentato Open Ricostruzione , il sito internet attraverso il quale sarà possibile seguire il percorso di ogni euro donato o stanziato e verificare lo stato di avanzamento delle opere finanziate.


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