Città e Urbanistica

Per l'Aquila quasi 2,3 miliardi di euro di Fondi Fas nel triennio 2013-2015

Fabiana Calsolaro

Tra quest'anno e il 2015 all'Aquila arriveranno altri 2.245 mln di euro per fare fronte alla ricostruzione. È l'ultimo stanziamento assegnato dal Cipe a fine dicembre, a valere sui 3.955 milioni stabiliti con delibera 35/2009 a carico del Fsc (art. 14 del decreto legge 39/2009, convertito nella legge 77/2009). Intanto, dopo la fine della gestione commissariale (legge 134/2012), si sta delineando in queste settimane la nuova governance che gestirà la ricostruzione per i prossimi anni. Il fabbisogno è stato determinato sulla base dei dati raccolti dall'ex Commissario per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e sarà articolato in varie voci nel triennio 2013-2015.

«Per la ricostruzione privata all'Aquila avremo 610 milioni nel 2013 – spiega l'assessore alla Ricostruzione del Comune dell'Aquila, Pietro Di Stefano – che si sommano ai 200 già trasferiti, mentre 300 saranno disponibili in parte nel 2014 e in altra parte nel 2015. La prima erogazione avverrà non prima di marzo». «Intanto – continua l'assessore – il Comune sta provvedendo a stipulare una nuova convenzione con l'Abi per regolare l'assegnazione dei contributi attraverso le banche, poiché i due miliardi del plafond della Cassa depositi e prestiti sono esauriti e non ne sono stati assegnati altri. Fino a che non verrà ripristinato il plafond, i fondi arrivano direttamente nei bilanci dei Comuni».

La governance. «Le competenze – spiega sempre Di Stefano – sono passate ai Comuni con le loro procedure ordinarie. A supporto dei Comuni sono stati istituiti due uffici speciali, in fase di costituzione, uno per il Comune dell'Aquila e l'altro per i Comuni del cratere, ognuno con 50 unità e con a capo un titolare scelto d'intesa tra sindaci e ministro per la Coesione territoriale. È stato poi nominato un titolare per la gestione stralcio nella figura del Capo dipartimento del ministero della Coesione territoriale il cui termine, inizialmente previsto fino a dicembre 2012, è stato prorogato a febbraio 2013, che provvederà ai pagamenti e adempimenti non effettuati dal Commissario». Per quanto riguarda le procedure operative della ricostruzione, Di Stefano annuncia che è previsto l'arrivo di un decreto a firma del presidente del Consiglio dei Ministri «per le procedure semplificate e con la delega ai titolari degli uffici speciali a emettere loro provvedimenti attuativi del processo di ricostruzione».

I centri storici. Mentre nelle periferie la gente torna progressivamente a casa, nei centri storici la ricostruzione è ancora alla prima fase della richiesta dei contributi (il Pdr dei centri storici del Comune dell'Aquila, capoluogo e frazioni, ha avuto l'intesa con il Commissario il 31 agosto 2012): «I progetti pervenuti non sono molti – dice Di Stefano – e comunque gli stessi non sono stati istruiti dalla filiera perché il Commissario non lo aveva previsto nella convenzione con Cineas e Reluis». Nell'attesa del Dpcm per le procedure semplificate, il Comune dell'Aquila, per abbreviare i tempi, ha deliberato i propri indirizzi per la ricostruzione dei centri storici. «La nuova procedura – spiega Di Stefano – si baserà sul modello parametrico con una scheda da compilare da parte dei professionisti che alla fine darà in automatico il contributo per ogni immobile danneggiato. In questo modo i tecnici redigeranno i progetti di intervento entro l'importo determinato dalla scheda parametrica».


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