Città e Urbanistica

Province: no al fondo immobiliare unico per realizzare nuove strutture

Le Province hanno detto no al progetto del ministero dell'Istruzione di un fondo unico immobiliare per l'edilizia scolastica. Lo fa sapere la stessa Upi (province italiane) dopo un incontro al ministero con Comuni e Regioni nel corso del quale è stata illustrata la proposta di un decreto che prevederebbe la costituzione di un fondo unico per l'edilizia scolastica, da attivare prioritariamente attraverso sistemi di partenariato pubblico-privato, è stata al centro di un incontro al ministero dell'Istruzione.

Il decreto è stato anche messo all'ordine del giorno della Conferenza Unificata del 23 gennaio.

Le misure non convincono le Province, che si sono mostrate critiche sullo strumento ideato.
«Creare fondi immobiliari per intervenire sull'edilizia scolastica può essere uno strumento utile di programmazione a lunga scadenza - ha detto il presidente dell'Upi, Antonio Saitta al ministro Francesco Profumo -. Ma il Paese vive oggi una gravissima emergenza sicurezza che deve essere affrontata subito. Non abbiamo sette anni di tempo per garantire agli studenti scuole sicure».

«Come Province - ha detto inoltre Saitta - abbiamo oltre 2 miliardi bloccati dal patto di stabilità e a causa dei tagli ai bilanci e dei vincoli imposti dal patto la nostra capacità di investire nelle scuole negli ultimi 5 anni è crollata di oltre il 60% - ha concluso -. Abbiamo fatture bloccate per lavori già fatti per investimenti di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole pari a circa 350 milioni di euro. Chiederemo con forza al nuovo governo e al nuovo parlamento di permetterci di sbloccare queste risorse'».


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