Città e Urbanistica

Piano Città, ecco la lista dei 28 Comuni vincitori: investimenti stimati in 4,4 miliardi di euro - Il nodo dei fondi europei - Tutti gli aggiornamenti sul Piano città

Alessandro Arona e Massimo Frontera con un commento di Giorgio Santilli

I progetti potrebbero aumentare nei prossimi mesi: il fondo Fia di Cassa Depositi sta selezionando le proposte dei Comuni dove attivare operazioni di social housing

Sono in tutto 28 i Comuni finanziati dal Governo nell'ambito del «Piano città» (clicca qui per la lista completa, con i relativi fondi ), per un totale di fondi assegnati pari a 318 milioni di euro, di cui 224 dall'articolo 12 del decreto Sviluppo (Dl 83/2012, derivanti da riutilizzi di vecchie risorse bloccate) e 94 aggiunti a inizio dicembre per le sole città del Sud inserite nelle Zone Franche urbane (per le schede descrittive dei 28 progetti, clicca qui ).

Secondo i progetti originari, i 28 progetti vincitori potranno attivare investimenti per 4,4 miliardi di euro, un dato che sarà però ridimensionato nei prossimi mesi alla luce del fatto che per quasi tutti i progetti i fondi assegnati sono molto meno di quanti richiesto. I primi cantieri partiranno probabilmente dalla seconda metà del 2013.

Ma la lista dei progetti urbani da far partire potrebbe aumentare nelle prossime settimane o mesi grazie agli interventi di edilizia sciale a cui stra lavorando il Fondo Abitare di Cassa Depositi e Prestiti (Fia), cioè il "fondo di fondi" per l'housing sociale operativo dal 2010. Non solo i gestori della Sgr hanno individuato investimenti potenzialmente interessanti all'interno delle proposte degli enti locali che facevano esplicito riferimento a programmi abitativi per le fasce deboli; ma hanno anche passato al setaccio le iniziative urbane che prevedevano funzioni abitative a carattere sociale, ma senza l'ipotesi di attivare il fondo Fia. Di fatto, il Fondo immobiliare seleziona le proposte come un qualsiasi investitore privato, tenendo principalmente conto della fattibilità e della redditività delle operazioni. E dunque ha considerato il piano città una opportunità aggiuntiva per individuare operazioni nelle quali investire la quota di circa 1,5 miliardi che il fondo ha ancora a disposizione. D'altra parte, le scadenze fissate dal regolamento non sono poi lontanissime, considerando i tempi delle operazioni immobiliari: il Cda della Sgr deve selezionare entro il 2015 gli investimenti per l'intero valore del fondo, e deliberare definitivamente gli investimenti entro il 2017.
Alcuni comuni hanno fatto espresso riferimento alla partecipazione del Fondo di Cdp, come Torino, per esempio, che punta molto sull'housing, includendo nella proposta la realizzazione di circa mille alloggi.

I progetti finanziati comprendono il recupero delle aree dismesse della Bovisa a Milano, il rilancio di Pietralata a Roma, l'Auditorium di Firenze, la riqualificazione del quartiere Falchera a Torino. Poi Ancona, L'Aquila, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lecce, Matera, Napoli, Pavia, Potenza, Reggio Emilia, Rimini, Taranto, Trieste, Venezia, Verona. Ma anche i progetti di città più piccole come Settimo Torinese, Foligno, Erice, Eboli, Pieve Emanuele, Lametia Terme. Bocciati invece i progetti di città importanti come Palermo, Parma, Brescia, La Spezia, Salerno, Pescara.


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