Città e Urbanistica

Dai quarantenni Modostudio a Siza, l'architettura contemporanea finanziata dal piano città

Paola Pierotti

Il Piano Città rianima tanti masterplan e numerosi progetti frutto di concorsi di architettura che per mesi (o anni) sono stati congelati in attesa di risorse. Ci sono progetti visionari come quello di Laguna Verde di Settimo Torinese (una città green, sopraelevata, con le funzioni speciali concentrate in edifici verticali) e progetti annunciati da anni come quello di Pietralata per Roma. Nel lungo elenco delle aree indicate dalle 28 città prescelte dalla cabina di regia, non di rado si trovano grandi firme dell'architettura internazionale, come quella di Kenzo Tange per il quartiere Librino di Catania ma anche quella di Rem Koolhaas per Milano a Cagliari, con i quartieri Bovisa-Gasometri e Sant'Elia. Masterplan d'autore molto ambiziosi che per ora restano lontani dal traguardo finale: con le risorse rese disponibili dal Piano si potranno solo giocare le prime carte.

Progetti nati con i concorsi. Ne beneficia ad esempio L'Aquila che avendo aggiudicato un concorso per la nuova Piazza d'Armi qualche mese fa, vinto dallo studio dei quarantenni romani Modostudio , ottiene 15 milioni di euro per trasformare una vasta area nel quartiere di Santa Barbara dove è previsto un parco urbano con auditorium, impianti sportivi e parcheggi interrati. Anche Lecce nel 2010 aveva scelto attraverso un concorso il progetto per realizzare «la città dell'Arte e della Musica» come nuovo centro della polarità urbana con funzioni culturali-musicali, integrata al parco della cave. Sono passati due anni ma il progetto firmato dalla star portoghese, Alvaro Siza, non è decollato: la città pugliese ha colto quindi l'occasione del piano città chiedendo un contributo di oltre 134milioni di euro. La cabina di regia ha previsto per Lecce una somma di 8,3 milioni (il sindaco in occasione dell'aggiudicazione aveva annunciato che con 5 milioni poteva partire il primo stralcio del progetto Siza), utili per iniziare la trasformazione del settore ovest della città.

Visioni. Settimo Torinese aveva chiesto più di 300 milioni per far partire il grande piano denominato Laguna Verde, l'ecocity del futuro pianificata dall'architetto torinese Pierpaolo Maggiora. Una città di 815mila metri quadri in un'area industriale: edifici sopraelevati su un grande parco ben infrastrutturato e collegato con l'autostrada e le linee ferroviarie che portano a Milano. Il concept è stato annunciato già da alcuni anni ma per ora nulla è stato fatto. Con il contributo della Cabina di regia di 5,8 milioni il Comune potrà muovere le prime pedine e trovare supporto dai privati per attivare la maxi-operazione.

Infrastrutture per la città. Diversa la situazione a Bologna e a Reggio Emilia dove i contributi della cabina di regia, di circa 10 milioni per ciascuna città, andranno a completare iniziative di trasformazione urbana realmente in corso. Nell'area della Bolognina ad esempio è stato costruito da alcuni anni il nuovo Municipio, firmato da Mario Cucinella, e sono in cantiere alcuni interventi privati come quello denominato Trilogia Navile (ex mercato ortofrutticolo) dove sono impegnati vari studi come quello di Cino Zucchi. «Il contributo del Piano Città sarà utile per completare il piano infrastrutturale di un pezzo di città che nel giro dei prossimi 2-3 anni sarà ultimata, e sarà sicuramente una delle più attive della nuova Bologna» commenta Cucinella.

Anche Reggio Emilia ha puntato su un'area della città su cui da tempo si sta investendo, quella delle Ex Reggiane, alle spalle della stazione ferroviaria dell'Alta Velocità, in via di ultimazione e firmata da Santiago Calatrava. In questo caso il piano di riqualificazione ha un'impronta fortemente tecnologica e di ricerca e ben si integra anche con gli obiettivi che si è posta un'istituzione privata come quella della Fondazione Reggio Children che in quell'area ha deciso di realizzare una scuola sperimentale (la scuola-atelier ).

Architetti. Nel lungo elenco delle 28 città che si sono aggiudicati i contributi del Piano Città ci sono tanti nomi già sentiti, annunciati e poi archiviati nei cassetti, dal quartiere di Pietralata di Roma al Parco delle Cascine di Firenze. In questo caso però il contributo del governo servirà per completare il nuovo Auditorium firmato da Abdr (vedi la scheda progetto nel nostro Atlante ) e realizzato (parzialemente) in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e magari anche a riattivare il piano di trasformazone dell'Ex Manifattura Tabacchi, dove il masterplan è firmato da 5+1AA.


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