Città e Urbanistica

La mappa delle scuole a rischio

Mauro Salerno

In caso di terremoti o frane evitate scuole e ospedali. A rigor di logica dovrebbero essere gli edifici-rifugio, quelli più sicuri. Invece risultano tra quelli più a rischio. Le scuole in particolare pagano anni di mancata manutenzione. L'ultimo episodio in ordine di tempo è capitato proprio oggi e riguarda il crollo di un solaio in un istituto di Ciampino che è costato il ferimento di una maestra e di un'alunna di cinque anni.

La mappa delle situazioni più a rischio è contenuta in un rapporto elaborato dal Cresme, il principale istituto di ricerca italiano nel settore delle costruzioni.

Secondo il Cresme in Italia esistono 68.400 scuole. Di queste il 10% circa è stato realizzato prima del 1919 e oltre il 60% ha più di 40 anni, risalendo a prima del 1971. Non solo. Più di una scuola su tre - il 37% pari a oltre 24mila edifici - è stata costruita su un'area a elevato rischio sismico, mentre il 9,6% degli istituti si trova in una zona a elevato rischio idrogeologico (clicca qui per scaricare il documento ).


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