Città e Urbanistica

A Prato l'edilizia scopre il «km zero»: rifiuti tessili per coibentare gli edifici

Realizzare nuove forme dell'abitare, più sostenibili dal punto di vista dei consumi energetici e dei costi grazie a nuove tecniche di progettazione, che includono anche l'utilizzo di scarti tessili come isolanti, con il doppio risultato di diminuire anche i conferimenti in discarica di materiali riciclabili: è questo il principale obiettivo dele novità (Allegati K e J) del regolamento urbanistico del Comune di Prato, presentati oggi dall'assessore all'Urbanistica Gianni Cenni.

La prima novità è che la possibilità di fare riferimento alle norme più innovative - che danno l'opportunità di ottenere sconti sugli oneri di urbanizzazione secondaria o incrementi volumetrici alle imprese e ai committenti che scelgono di andare oltre i requisiti minimi di efficienza energetica - sarà esteso agli edifici già esistenti e quindi a ristrutturazioni (interventi di rifacimento delle facciate, dei tetti e degli infissi esterni) con l'obiettivo di migliorarne l'efficienza energetica per ottenere una riduzione dei consumi energetici che ponga gli immobili in "classe A", una qualificazione sempre piu' richiesta nel mercato immobiliare.

L'altra novità è la sperimentazione sul fronte del utilizzo di nuovi amteriali per il risparmio energetico con un occhio alla valorizzazione dei prodotti locali. Ua sorta di «km zero» anche in edilizia. Rientrano in quest'ambito il recupero e il riciclo degli scarti della produzione tessile per realizzare pannelli di coibentazione per gli edifici, con una sorta di "filiera corta" dei rifiuti.

«Noi indichiamo alle imprese del settore quella che speriamo essere la nuova strada per l'edilizia ha spiegato l'assessore Cenni -, senza imporre obblighi, ma seguendo comunque gli indirizzi del mercato immobiliare e la sua evoluzione».


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