Città e Urbanistica

Parma Infrastrutture: mutuo di 30 milioni per pagare i fornitori

Una nuova convenzione con il Comune, un piano industriale quinquennale (dal 2012 al 2016) che taglia con l'accetta gli investimenti previsti dalla vecchia amministrazione, e la richiesta di un mutuo alle banche di 30 milioni circa per regolarizzare i pagamenti ai fornitori e finanziare le opere previste. Sono i tre pilastri del piano di rilancio della società partecipata del Comune di Parma, «Parma infrastrutture», illustrato in commissione dall'amministratore unico Rossella Saoncella. Il piano interviene a risollevare una situazione della società che «ogni anno registra uno sbilancio strutturale dai 10 ai 12 milioni». In particolare nel 2011 la società ha chiuso con un rosso di 5,3 milioni, ma ha registrato costi per 15 milioni a fronte di ricavi per poco più di 3.

La nuova convenzione tra Comune e società, spiega saoncella, andrà in primo luogo a sanare una clausola della vecchia concessione, mai rispettata, in base alla quale il Comune avrebbe dovuto provvedere a mantenere la sua partecipata in equilibrio.
In secondo luogo la convenzione prevede da parte dell'amministrazione due tipi di contributi «in conto esercizio» e in «conto capitale», strettamente legati alla richiesta di finanziamento alle banche. Si tratta di 30 milioni totali di cui 20 «per normalizzare i pagamenti ai fornitori» e 10 destinati alle manutenzioni straordinarie.


© RIPRODUZIONE RISERVATA