urbanistica

Milano, pubblicato il nuovo Pgt. Il Comune: entro il 2013 ok anche al regolamento edilizio

L'assessore De Cesaris: «Da oggi regole nuove e certe» - l'Inu: «Passi avanti, ma restano problemi aperti».
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Entra oggi in vigore il nuovo Piano di Governo del Territorio di Milano. A un anno esatto dalla revoca del «vecchio» Pgt firmato dalla Giunta Moratti, è stato infatti pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il nuovo documento (scarica il testo) elaborato dall'ammnistrazione guidata dal sindaco Giuliano Pisapia.
«Abbiamo rispettato i tempi promessi - ha commentato l'assessore all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris, sottolineando che «da oggi ci sono regole nuove e certe, che permetteranno alla città di svilupparsi con il giusto equilibrio».
Ora, dopo un anno (il 21 novembre 2011 infatti il Consiglio comunale revocò il Pgt, dando così il via ai lavori di modifica del Piano) parte la fase dell'attuazione che, dice il Comune «comporta un ulteriore impegno per la riorganizzazione della macchina comunale e la semplificazione e l'accelerazione delle procedure», mentre «entro il 2013», assicurano sempre da Palazzo Marino, «sarà approvato anche il nuovo Regolamento Edilizio». «A quel punto, con il piano dei sottoservizi - conclude l'assessore De Cesaris - Milano avrà tutti gli strumenti a disposizione per governare veramente lo sviluppo del territorio e rendere la nostra città più bella e più facile per muoversi e abitarvi».

Ma alcune questioni restano aperte, una fra tutte quella riguardante il «meccanismo di attribuzione di edificabilità tramite un indice unico indifferenziato applicato all'intero territorio - spiega in una nota l'Inu Lombardia - che, che unitamente alla libera trasferibilità dei diritti edificatori e alla liberalizzazione delle destinazioni d'uso, se non sarà ulteriormente regolato come richiesto da più parti e dall'Inu, potrebbe vedere le iniziative immobiliari concentrarsi su aree e funzioni di maggior valore a scapito di quelle periferiche, artigianali e produttive, e di una riqualificazione diffusa». Secondo l'Istituto di urbanistica, il Pgt «pur riequilibrato nel dimensionamento complessivo, caratterizzato da una più adeguata disciplina delle trasformazioni» e, tra l'altro, da «una maggiore attenzione all'edilizia sociale», «non offre ancora risposte adeguate alla dimensione reale di una città che si estende ben oltre i suoi confini amministrativi e che richiedono strategie di rilevanza sovracomunale riguardanti anche funzioni e infrastrutture situate al suo interno. Un progetto - si legge ancora nella nota - che dovrà articolarsi e svilupparsi nella Città metropolitana che si sta costituendo, superando la logica municipalistica che sinora, con rare eccezioni, ha prevalso nei nuovi piani di governo del territorio lombardo».

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