Città e Urbanistica

Padiglioni internazionali, ecco le nazioni da tenere d'occhio

Massimiliano Carbonaro

Sono 13 gli Stati che hanno già ufficializzato la loro partecipazione alla kermesse - La guida on line al «theme statement»

Occhio ai Paesi che hanno già firmato il contratto di partecipazione ad Expo: saranno i primi a preoccuparsi della progettazione del padiglione espositivo.
Nei giorni scorsi a Milano in occasione dell'International Participants Meetings, in cui si sono ritrovati nella metropoli lombarda i rappresentanti dei 105 Paesi che hanno già aderito alla manifestazione del 2015, 13 Stati - Arabia Saudita, Bolivia, Emirati Arabi, Federazione Russa, Guatemala, Iran, Kazakhistan, Kuwait, Kirghizistan, Repubblica di Moldova, Senegal, Tunisia, Uganda - hanno ufficializzato la loro partecipazione all'Expo, andandosi ad affiancare a Svizzera e Germania (primi a siglare un ok ufficiale alla kermesse). Il Paese elvetico come suo solito ha marciato spedito tanto che ha già presentato il modellino del suo padiglione - firmato dallo studio Netwerch GmBH di Brugg - frutto di una gara che ha visto oltre 100 studi partecipanti. Sono molto vicini a pubblicare il loro bando anche i tedeschi da quanto si è potuto apprendere all'International Meetings. Anche perché il ministero dell'economia tedesco ha già affidato alla Messe Frankfurt (l'ente fieristico che gestisce il polo espositivo di Francoforte) l'organizzazione del padiglione attraverso, ovviamente, un concorso pubblico.

Ma bisogna prestare grandissima attenzione anche agli Emirati Arabi che hanno già presentato ad Expo il loro Theme Statement, il documento in cui ogni partecipante deve descrivere i contenuti e i modi con cui declinerà il tema dell'esposizione (Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita). É il passo che anticipa la fase legata all'individuazione del progetto e rappresenta il primo elemento di riflessione sullo spazio espositivo già indicando quali saranno i suoi elementi più significativi. Nel dettaglio sul Theme Statement (scarica il manuale ) devono essere esplicitate le linee guida del progetto espresse in quattro direzioni: il concept e il progetto in termini anche educativi; l'architettura e la tecnologia; i contenuti espositivi e infine l'attività commerciale e ristorativa.


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