Città e Urbanistica

Piano città, L'Aquila punta sulla ex piazza d'Armi

Fabiana Calsolaro

Il capoluogo abruzzese chiede 30,2 milioni al Ministero per la sede unica del Comune, il parco, l'auditorium, un parcheggio

Anche il Comune dell'Aquila ha inviato la sua proposta per ottenere un finanziamento nell'ambito del Piano Città. E lo fa cogliendo l'occasione per reperire quei fondi ad oggi mancanti per avviare progetti partiti all'interno del percorso di ricostruzione post-sisma.
Il progetto inviato, "Parco Urbano e auditorium della ex Piazza d'Armi – stazione FS e direzionalità pubblica di Villa Gioia", riguarda la creazione di una nuova centralità urbana a ovest della città, in una zona caratterizzata da una diffusa presenza di aree pubbliche non connesse tra loro e che comprende l'ex piazza d'Armi (circa 16 ettari), oggi acquisita dal Comune e su cui è in corso la progettazione definitiva del parco urbano con l'auditorium (il cui progetto discende da un concorso pubblico già aggiudicato). Sempre nella piazza è prevista una sezione per gli impianti sportivi.
L'obiettivo è il coinvolgimento e l'integrazione di diverse iniziative e risorse pubbliche e private all'interno di una strategia unitaria per la riorganizzazione urbana e territoriale dell'area.
Dei vari interventi previsti nel progetto, il Comune ha chiesto il finanziamento del Mit tramite Piano Città per 5 di questi, per un totale di 30.260.000 euro (su un costo complessivo di 248.105.425).
C'è innanzitutto piazza d'Armi: l'investimento per la realizzazione di parco, teatro, direzionale e parcheggio interrato è di 16,5 mln, di cui 9,5 da reperire con il Piano Città (mentre per gli impianti sportivi, 1,175 mln, ci sono già finanziamenti comunali e della Protezione civile e il cantiere è già avviato). Altro intervento è la realizzazione della sede unica degli uffici comunali, per un investimento di 11,2 mln, di cui 5 già finanziati da Mef (2 mln) e Cipe (3 mln) nell'ambito dei fondi destinati alla ricostruzione e il resto da reperire dal Piano Città (4,96 mln) e tramite PPP (1,24 mln).
Il progetto prevede anche la realizzazione del "Distretto della ricostruzione" dopo il recupero dell'area produttiva ex Italtel, che accoglierà il distretto, un complesso polifunzionale (imprese e centro ricerche e servizi) che cercherà di sviluppare la filiera del recupero urbano e restauro valorizzando l'esperienza della ricostruzione. L'investimento è di 3 mln, tutti da reperire tramite Mit. Ancora, il Comune ha chiesto al Mit 7 mln per la riqualificazione delle aree degradate limitrofe alla stazione e 5,8 mln per la riqualificazione urbana di viale della Croce Rossa, asse di penetrazione del centro storico dove creare un parco lineare pubblico attrezzato con percorsi ciclabili.
Il progetto prevede, poi, altri interventi per cui non è stato richiesto il finanziamento Mit: uno riguarda il quartiere di Santa Croce, a ridosso delle mura della città. È una zona dentro il centro storico ma costituita di edifici residenziali degli anni '70, da demolire e ricostruire dopo il sisma, edifici privati e quindi già finanziati con i contributi per la ricostruzione (Legge 77/2009). L'intervento, però, si allarga ad una riqualificazione urbana dell'intero quartiere, per cui ulteriori fondi mancanti andranno trovati attraverso procedure perequative con cessione di diritti edificatori aggiuntivi a fronte di contributi da privati. Un intervento di housing sociale riguarda il quartiere di Sant'Antonio, dove si prevede di riutilizzare gli alloggi del Progetto C.a.s.e. per i militari.
Altro intervento è la creazione di una "cittadella del welfare": nella zona di Villa Gioia ci sono molte proprietà pubbliche, (sede corte Cassazione, centro motorizzazione comunale, uffici catasto, tre scuole comunali, un'are della Provincia), per cui il Comune vorrebbe sviluppare questa vocazione direzionale dell'area.
Infine l'intervento su Viale Corrado IV, asse di accesso al centro storico, da allargare e rendere a doppio senso per adeguare la viabilità, ma anche per facilitare la circolazione dei mezzi pesanti in vista dei cantieri della ricostruzione pesante in centro storico nei prossimi anni (fondi già reperiti da Cipe e Comune, cantiere avviato).
Apertura dei vari cantieri prevista tra 2013 e 2014 (a seconda che si tratti di progetti in fase preliminare o ancora embrionali). Tra il 2015 e il 2016 tutte le opere potrebbero essere funzionanti.


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