Città e Urbanistica

Verona chiede 93 milioni, all'84% opere pubbliche

Franco Tanel

Chiesti anche 12 milioni per il contributo a un project già in corso, risorse già disponibili, che sarebbero dirottate altrove

Sono ben nove i gruppi d'interventi che il Comune di Verona ha presentato nell'ambito del Piano Nazionale delle Città. La cifra complessiva chiesta al MIT è di 93.008.573,30 euro, una somma non indifferente che, naturalmente, non è detto sarà tutta concessa, vista la agguerrita concorrenza di altre decine di città.
L'intervento principale è senza dubbio il recupero dell'ex Arsenale Austriaco un project financing del valore complessivo di 48.086.016,03 euro nel quale i privati ( Rizzani De Eccher e Consorzio Arsenale) investono 36.086.016,03 euro. L'apporto del Comune è di 12 milioni di euro, già disponibili ottenuti dall'alienazione di Palazzo del Capitanio. Il contributo richiesto, in questo caso è pari proprio alla quota pubblica nel project.
"Quello che abbiamo proposto - spiega il vicesindaco e assessore all'urbanistica Vito Giacino- è un piano coordinato e razionale di interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana. Si inseriscono perfettamente all'interno del Piano di Sviluppo della città, che comprende sia i quartiere a nord ovest del centro storico , che il quadrante sud della città dove abbiamo già avviato anche in collaborazione con i privati la grande operazione di riconversione delle aree produttive della ZAI storica". Il fatto di chiedere contributi anche per opere il cui finanziamento è già assicurato, mentre la filosofia del Piano sarebbe secondo alcune interpretazioni quella di finanziare opere prive di risorse ma pronte a partire, non turba Giacino, che spiega. " Mi sembra un ragionamento un po' limitativo. In ogni caso se noi otterremo i 12 milioni per l'Arsenale impiegheremo i soldi già disponibili per altre opere pubbliche, già previste. Posso metterlo anche per iscritto se vogliono. Serviranno a finanziare interventi nello stesso grande Piano di Sviluppo delle città che adesso non potrebbero essere cantierabili subito, uno dei requisiti richiesti dal Ministero. Non li useremo certo per altre finalità" Gli altri interventi riguardano vari progetti di Edilizia residenziale Pubblica nei quartieri Borgo Nuovo (11,2 milioni il contributo) e in altri due quartieri Saval (12.288.381,90 euro) e Chievo ( 11.820.191,40 euro di contributo). I relativi progetti sono cantierabili immediatamente o al massimo entro 6 mesi. Più in là entro un anno e mezzo dal possibile finanziamento richiesto di 20 milioni di euro è invece l'acquisizione di altri edifici ERP. Ancora 20.450.000 sono richiesti per gli interventi pubblici nel quadrante di Verona sud, essenzialmente legati alla viabilità e per finire, 1,450.000 euro per il recupero del parco di Villa Pullè e 300 mila euro per dei progetti relativi allo sport ( calcio e kayak) nel quartiere Chievo. Il valore complessivo secondo il quadro economico nel bilancio del Comune di questi interventi è di 864.665.918,79 euro mentre i contributi richiesti sono in tutto 93,008.573, 30 euro pari al 10,76% del valore totale. Analizzando le macrocategorie dei progetti, possiamo vedere che ERP e ERS pesano per il 5,10% del valore totale, l'Housing Sociale per il 2,20%, quello Scolastico per l'1,19% i Servizi per il 7,23% mentre la parte del leone con l'84,27% la fanno gli interventi di rigenerazione urbana, viabilità e verde.


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