Città e Urbanistica

Valanga di proposte per il Piano città: 425 Comuni, richieste di fondi per miliardi di euro

Alessandro Arona

Sono 425 i Comuni che hanno presentato all'Anci, entro la scadenza del 5 ottobre, progetti di riqualificazione urbana in risposta al bando Ciaccia sul piano città

Sono 425 i Comuni che hanno presentato all'Anci, entro la scadenza del 5 ottobre, progetti di riqualificazione urbana in risposta al bando Ciaccia sul piano città.

MILIARDI DI EURO
E le richieste di finanziamento, tutte a valere sui 224 milioni di euro direttamente stanziati dall'articolo 12 del Dl 83/2012 sono "miliardarie". «Edilizia e Territorio» ha raccolto e studiato i progetti di 15 fra i principali Comuni (sul prossimo numero della rivista i servizi; sul sito - riservati agli abbonati - i documenti, nella sezione Città), e cioè Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Bari, Palermo, Brescia, Firenze, Verona, Parma, Pescara, La Spezia, Civitavecchia, Salerno. Il totale delle richieste al Ministero arriva a 1.001 milioni di euro, 65 milioni di euro a città, che scendono a 50 milioni togliendo il dato "sproporzionato" di Firenze (Renzi chiede da solo 280 milioni).
Ipotizzando una media molto più bassa, diciamo 20 milioni a richiesta, si arriverebbe comunque a 8,5 miliardi di euro di domanda di finanziamento statale, a fronte di 224 milioni disponibili. Una bella gatta da pelare per la Cabina di regia (si veda il servizio a pagina 4).

QUALI COMUNI
Né Anci né ministero delle Infrastrutture sono disponibili per ora a fornire l'elenco ufficiale dei Comuni che si sono candidati, ma sicuramente hanno inviato progetti i seguenti Comuni: Agrigento, Aprica, Alessandria, Ancona, Anzio, Apice, Ascoli Piceno, Asti, Ardea, Avezzano, Bari, Bergamo, Bologna, Benevento, Brindisi, Catania, Civitavecchia, Ferrara, Firenze, Foligno, Frosinone, Genova, Gorizia, Lametia Terme, Latina, L'Aquila, La Spezia, Lucca, Livorno, Matera, Macerata, Messina, Milano, Modena, Molfetta, Monza, Napoli, Novara, Oristano, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro, Piacenza, Pescara, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ravenna, Rimini, Roma, Salerno, Sassari, Savona, Siracusa, Taranto, Teramo, Trani, Torino, Torre Annunziata, Trieste, Urbino, Varese, Verona, Venezia, Vicenza, Vietri, Vigevano.

FONDO FIA? NO, GRAZIE
Il viceministro Mario Ciaccia ha molto insistito, in questi mesi, sull'opportunità di sfruttare i progetti del piano città per interventi di social housing, utilizzando i residui del Fia (Cassa depositi), pari a 1,55 miliardi di euro. E anche il piano di edilizia scolastica in Ppp delineato dall'articolo 53 del Dl 5/2012.
Tuttavia, a causa dei tempi stretti e la complessità di queste operazioni, sono pochissimi i Comuni che guardano a questi filoni. Tra i progetti da noi monitorati solo La Spezia, Settimo Torinese e Pescara, e solo per il Fia.

I PROGETTI
I progetti si riferiscono tutti, come richiesto dal bando, ad aree dismesse o quartieri a degrado edilizio-sociale. In molti casi, però, le proposte presentate sono molto vicine a un programma di lavori pubblici, più che a programmi complessi di riqualificazione urbana. È vero, come si legge nelle relazioni, che sono insiemi di interventi "studiati", in grado di rilanciare quartieri e aree degradate e dunque innescare sviluppo, tuttavia il coinvolgimento di capitali privati è spesso indipendente da queste opere, o indefinito.
Non mancano tuttavia progetti più innovativi, come ad esempio quello di Brescia che si basa su contributi pubblici ai privati e alloggi temporanei per riqualificare un quartiere a forte degrado.


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