Città e Urbanistica

Settimo Torinese e Borgaro, insieme con l'Unione di Comuni di Nordest Torino

Non solo Torino. Anche i comuni confinanti di Settimo e Borgaro hanno deciso di scendere in campo e hanno presentato, lo scorso 5 ottobre, un dossier per chiedere finanziamenti a valere sul piano città.
La formula scelta dai sindaci è innovativa: considerato che, da sole, le due amministrazioni temevano di avere un peso troppo ridotto per sbaragliare la concorrenza e intercettare risorse, hanno deciso di far squadra e di presentare un progetto in "tandem", nell'ambito dell'Unione dei Comuni della cintura Nord-Est di Torino, che è già operativa per la condivisione di una serie di servizi.
Ambiziosi anche i programmi di trasformazione. Per quanto riguarda Settimo, le eventuali risorse statali saranno convogliate nel maxi progetto per la realizzazione del grande quartiere eco-sostenibile di Laguna Verde, operazione che si sviluppa proprio a ridosso della Falchera (area scelta per il piano città da Torino) e che racchiude un mix complesso di azioni pubbliche e private fra strutture destinate alla ricerca, nuova residenza, commerciale, restyling della stazione ferroviaria, recupero del verde pubblico, edilizia scolastica, miglioramento della viabilità e impianti sportivi. "Di recente - spiega l'amministrazione - si è anche deciso di aggiungere la realizzazione di un intervento di housing sociale". L'operazione è portata avanti da Pirelli Tyre (proprietaria delle aree dove è stato dismesso uno sei due stabilimenti di Settimo), insieme al Comune, attraverso l'approvazione di un piano particolareggiato, che prende le mosse da un'indagine di Nomisma sulle potenzialità dell'area.
Tutti gli interventi, alcuni già cantierabili , hanno ottenuto la conformità urbanistica: una delle operazioni private sull'area, il Fashion Mall del Lusso di Percassi, è già ai permessi per costruire.
L'investimento complessivo della maxi trasformazione, che fa capo a un masterplan elaborato dallo studio Archa di Torino, è di 305 milioni, tra privato (64%) e pubblico (36%). Su quest'ultima parte, pari a circa 108 milioni, il comune chiede al Governo di reperirne circa 34 milioni attraverso il piano città. Per l'operazione di social housing, il cui importo supera i 98,5 milioni, è richiesto l'intervento del Fondo abitare della cassa depositi e prestiti per 31,6 milioni.
Per quanto riguarda, invece, Borgaro la città candida al piano casa l'ambito di viale Lanzo, dove sorgeranno parcheggio multipiano, un centro polifunzionale, housing sociale: 82 milioni complessivi, di cui 26 ricadono sul pubblico e il resto su privati e coop. Il finanziamento chiesto al Governo è di circa 23 milioni.


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