Città e Urbanistica

Bari vuole completare il progetto San Girolamo (quartiere e lungomare) e chiede 24 milioni al Mit

Massimiliano Scagliarini

Fondi integrativi per la riqualificazione del lungomare ovest, con l'obiettivo di "ricucire" (attraverso la mobilità sostenibile) un quartiere periferico al centro cittadino. Ed è con questa idea che Bari ha chiesto 23,9 milioni di euro nell'ambito del Piano città: una serie di progetti per il quartiere San Girolamo (ma non soltanto), che gli assessori Elio Sannicandro (Urbanistica) e Marco Lacarra (Lavori pubblici) hanno assemblato in un contratto di valorizzazione urbana: una proposta che è figlia diretta del lavoro effettuato con il piano strategico metropolitano.
L'idea di base, già emersa nei mesi scorsi, è di attingere dal Piano città i finanziamenti necessari a completare il Piano integrato di riqualificazione urbana (Piru) di San Girolamo, già in parte avviato con gli interventi sull'housing sociale dello Iacp e con il progetto del nuovo lungomare (di cui si attende l'appalto in queste settimane): ai 5 interventi già finanziati, il Comune ne vorrebbe aggiungere altri 5. «Ai progetti già esistenti e finanziati - ha spiegato l'assessore Sannicandro – ne abbiamo aggiunti altri che hanno un elevato grado di coerenza e possono partire in tempi brevi».
Nel concreto si tratta di un altro pezzo di social-housing (9 milioni), che completa l'intervento già in corso con la sostituzione delle vecchie case popolari Iacp. E poi i 5,2 milioni necessari a completare la nuova piazza di quartiere già prevista nel progetto del lungomare. Ancora, la connessione del quartiere San Girolamo con la stazione centrale di Bari attraverso un percorso ciclopedonale che toccherà anche il porto e la città vecchia: una pista ciclabile con interventi di greening urbano e nuove piazzette per il quale sono necessari 4,2 milioni di euro, ma nell'itinerario è compreso anche il restyling della centralissima via Sparano progettato dall'architetto romano Guendalina Salimei e finora bloccato per mancanza di finanziamento. Gli altri due progetti riguardano ancora la viabilità interna al quartiere (1,5 milioni) e un altra pista ciclabile per il nuovo lungomare (4 milioni).
L'amministrazione comunale ritiene che il contratto di valorizzazione urbana nel suo insieme stimolerà interventi per un totale di 220 milioni. Un esempio è il parcheggio di scambio gomma-ferro previsto a Lamasinata, per il quale il Comune ha in cassa 7 milioni di euro erogati dal ministero dell'Ambiente: gli altri 3 necessari per finanziare la nuova stazione saranno investiti dal gestore della metropolitana di superficie, la Ferrotramviaria. Ma ci sono allo studio varie altre iniziative, compresa la realizzazione di un nuovo edificio per uffici comunali per il quale c'è a disposizione il suolo: l'idea è di procedere con un project financing. Non a caso gli assessori Sannicandro e Lacarra hanno coinvolto anche l'Ance, già impegnata in piani di riqualificazione, che si è detta disponibile a partecipare anche questa volta.



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