Città e Urbanistica

Pescara cerca privati per il social housing, e chiede al Mit 4,8 milioni su 13,5

Fabiana Calsolaro

Il Comune utilizzerà il contratto di disponibilità per trovare un operatore, con introiti rappresentati dai canoni di .locazione; in alternativa il fondo Fia. Chiesti anche 5,8 milioni per infrastrutture

La realizzazione di palazzine in housing sociale con annessi quattro asili nido e il completamento di due infrastrutture strategiche. Sono i tre interventi del progetto 'Pescara-Ovest' che l'amministrazione comunale pescarese ha candidato ai finanziamenti nell'ambito del Piano Città. L'investimento complessivo ammonta a circa 19 milioni di euro, di cui 10,5 circa da reperire tramite i fondi del Mit.
Il primo intervento, denominato ‘Abitare Pescara', prevede la realizzazione di 4 palazzine di housing sociale (58 appartamenti), in quattro diverse aree, da integrare con asili nido negli stessi stabili, negozi, studi professionali e giardini attrezzati (7.300 mq di nuova superficie utile lorda).
La spesa ammonta a 13.515.985 euro. Il costo per la realizzazione degli asili è di 3,277 mln, di cui il 13% finanziato dal Comune e il restante 87% da reperire tramite Piano Città. Per la realizzazione e la gestione degli alloggi e dei servizi il costo complessivo è di 10,488 mln di euro, di cui il 13% finanziato dal Comune, il 20% da reperire tra i fondi del Ministero e il 67% tra gli investitori privati. La grande novità sta nella modalità indicata per individuare tali investitori, ovvero gara pubblica con la formula del contratto di disponibilità (art.160 ter codice appalti): agli aggiudicatari verrebbe affidata la progettazione esecutiva e definitiva e la realizzazione e gestione delle opere per 25 anni. Altra ipotesi è quella di reperire tali risorse attraverso l'apporto degli immobili comunali in un fondo immobiliare per l'housing sociale. "Stiamo valutando entrambe le strade in base a tempo e risultato finale – spiega l'assessore alla Politica della Casa, Isabella Del Trecco – ma siamo più concentrati sulla prima ipotesi, che avrebbe due vantaggi: il privato che investe incassa i canoni di locazione e le famiglie potrebbero riscattare gli appartamenti dopo 25 anni, considerando il canone versato negli anni come acconto".
Il secondo asse di interventi prevede la riqualificazione di una zona di circa 33 ettari attraverso infrastrutture strategiche per la mobilità: la 'Strada Pendolo', di collegamento nord-sud (divisa in tre tranche), il Corridoio Verde, sulle aree dell'ex tracciato ferroviario, in cui è previsto il passaggio di un mezzo pubblico elettrico che collegherà la stazione centrale con l'aerostazione dell'aeroporto, e il Ponte Nuovo che, oltre a collegare le due sponde fluviali con tracciati viari, ciclabili e pedonali, permetterà il raccordo con l'asse attrezzato. Il costo complessivo ammonta a 210.958.312 euro e in questo caso il Comune chiede al Ministero il contributo di 5.799.143 euro: 2,037 mln per il secondo tratto della Strada Pendolo e 3,762 mln per il Corridoio Verde.
"Perfettamente in linea con gli obiettivi dettati dal legislatore, – sottolinea l'assessore all'Urbanistica, Marcello Antonelli – il progetto punta alla riduzione dei fenomeni di tensione abitativa, di marginalizzazione e di degrado sociale, in quanto quegli alloggi saranno destinati a famiglie e giovani coppie con bambini in età prescolare che non rientrano nell'edilizia pubblica sovvenzionata. C'è poi la capacità di coinvolgimento di finanziamenti pubblici e privati, il miglioramento delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto urbano. Infine, c'è l'immediata cantierabilità: sono infatti già disponibili i progetti preliminari".
Eccetto imprevisti, si ipotizza l'apertura dei cantieri per marzo 2014 e l'entrata a regime degli interventi è prevista quindi per fine 2015.


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