Città e Urbanistica

Palermo, chiesti 83 milioni di euro
per 34 opere in quartieri degradati

Gioia Sgarlata

Due macro proposte per un totale di risorse necessarie di circa 95 milioni di euro da concentrare in due aree degradate della città: la costa Sud di Palermo fino a Brancaccio (il contesto in cui operò e venne ucciso padre Pino Puglisi); e l'Albergheria, nel centro storico, a due passi dall'antico Palazzo Reale. Quartieri lontani tra loro ma "legati", come si legge nella delibera di giunta presentata per concorrere al finanziamento del Piano nazionale per le città, dalla "possibilità della sfida", basata sull' "esistenza di un embrione di cambiamento che può essere coltivato perché ancora non è troppo tardi". "Si inizia da fognature, scuole, strade e abitazioni per alzare il livello di dignità di questi luoghi e, di riflesso l'appetibilità, per investimenti", dice l'assessore alla Gestione del territorio, Agata Bazzi.
Già, perché se lo spirito del Piano citta è quello di fare da moltiplicatore per attrarre investimenti privati, nella proposta del Comune, questi sono ancora pochi. Le due aree hanno in se, però, potenzialità turistiche e commerciali non indifferenti. Da una parte, sulla Costa Sud, infatti, ci sono: un litorale di sabbia un tempo luogo di lidi balneari ed oggi recuperabile attraverso interventi sulle rete fognaria; e un ambito, come quello di Brancaccio, da rafforzare sia dal punto di vista dell'edilizia scolastica che rispetto alle infrastrutture per la logistica e il commercio. Sull'altro fronte, invece, c'è l'Albergheria, ai piedi dell'antico Palazzo Reale con una forte criticità di natura geotecnica/idrogeologica (il quartiere è ubicato sui suoli cedevoli dell'ex alveo del canalizzato fiume Kemonia), un patrimonio di edilizia abitativa da riqualificare e grandi potenzialità di attrattività storico – turistica per l'itinerario Arabo – Normanno in corso di accreditamento presso la Commissione Unesco.
Ma cosa prevedono in concreto le due macro proposte? La più articolata e complessa per l'ampiezza della zona coinvolta e per varietà degli interventi è quella "Brancaccio – Costa Sud". Un progetto composto da 34 interventi per un valore di 230 milioni di euro già in parte finanziati da Comune, Iacp, Amg, Amat e privati per circa 150 milioni. Qui i lavori di riqualificazione su edifici scolastici in stato di degrado (19,4 milioni in totale), si uniscono a opere di infrastrutturazione al centro commerciale Forum sorto qualche anno fa (18,5 milioni), alla realizzazione di una nuova autostazione (14 milioni), a interventi di riqualificazione come quello previsto in via Tiro a Segno (5,3 milioni di euro). Ed ancora sono previste: opere pubbliche rilevanti già aggiudicate ma oggetto di rescissione contrattuale e di integrazione di finanziamento come il completamento dello svincolo di Brancaccio (2,7 milioni di euro) o il raddoppio del ponte Corleone (9,1 milioni di euro). Limitati gli interventi privati: quasi 2 milioni del Centro di accoglienza Padre Nostro su edifici che ospitano alcune strutture sociali e 450 mila euro per la riqualificazione dei Lidi Olimpo investiti da un altro imprenditore. All'Albergheria, gli interventi pubblici serviranno ad implementare le reti tecnologiche e a restaurare le pavimentazioni storiche (totale circa 10 milioni di euro). Prevista anche la ristrutturazione di una scuola (2,7 milioni). I privati, invece, interverranno per lo più con investimenti per l'edilizia convenzionata (2,2 milioni).


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