Città e Urbanistica

Varese punta a sistemare le stazioni e la viabilità

Massimiliano Carbonaro

Con il piano città saranno realizzati anche un polo scolastico ed edifici di housing sociale

Il piano città per far decollare la più importante riqualificazione urbanistica che Varese sta sognando da anni. Tutto ruota attorno al piano di unificazione delle due stazioni ferroviarie (quella delle Ferrovie Nord e quella di Fs) vicine ma realizzate persino su piani differenti e nel contempo riqualificare l'ambito circostante fatto di capannoni abbandonati ed ex fabbriche. La giunta del Comune lombardo ha approvato nei giorni scorsi la scelta di partecipare al nuovo strumento per incentivare le riqualificazioni su scala urbana chiedendo un finanziamento da 9,9 milioni di euro per sistemare la viabilità dell'area.

Varese sceglie di concorrere al piano città con il suo progetto di riqualificazione più ambizioso e strategico: l'unificazione delle due stazioni cittadine. Lo fa chiedendo un finanziamento che punta a risolvere uno dei problemi che sistemare l'intero comparto genererà in primissima battuta, quello della viabilità visto che siamo prospicienti all'ingresso delle autostrade, nei pressi dell'ospedale locale oltre a dover fare i conti con il traffico collegato all'uso del treno. «È un intervento propedeutico per innescare il recupero dell'intero comparto – spiega il vicesindaco di Varese, Carlo Baroni – visto che tutti gli studi evidenziano che senza la sistemazione della viabilità l'accesso a questo ambito andrebbe sicuramente in tilt». Nel dettaglio si punta alla risoluzione dei problemi viabilistici della zona di viale Borri, il che significa risolvere il problema di accessibilità della parte Sud di Varese con il raccordo con la bretella autostradale A8, un altra connessione che consentirà di inoltrarsi fino a largo Flaiano e quindi un nuovo tracciato della via Piana di Luco. Siamo davanti ad un area di circa 500mila mq tenendo conto anche degli spazi circostanti occupati da fabbriche dismesse e da capannoni per un'operazione all'interno del Comparto stazioni che si stima ammonti a 230 milioni di euro, a cui aggiungere ulteriori 20 milioni di infrastrutture viabilistiche esterne al comparto ma appunto necessarie.

Insomma siamo davanti a un investimento pubblico da 113 milioni di euro e privato per 137 milioni di euro. Adesso il Comune sta lavorando alla variante urbanistica in accordo di programma, «e poi siamo pronti – aggiunge il vicesindaco – perché gli operatori sono già d'accordo. Così da arrivare a completare l'intero iter autorizzativo nel 2013 e far partire le trasformazioni nel 2014». Ma con il piano città non si guarda solo alle stazioni. In realtà in quest'area dovrà confluire un polo scolastico e sicuramente verrà realizzato housing sociale. «Oltre alla parte pubblica – conclude Baroni – c'è una parte privata da non trascurare. Sorgerà certamente un centro commerciale, uffici e del residenziale. I proprietari sono diversi, piccoli e grossi, ma con questi il Comune ha già preso contatto per valutare le esigenze e condividere le richieste all'interno della variante urbanistica».


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