Città e Urbanistica

Genova abbassa la mira. La richiesta per il piano città scende a 50 milioni

Jada C. Ferrero

Una specifica commissione consiliare ha avallato la proposta ridimensionata dell'esecutivo guidato da Marco Doria.

Da un summa di interventi dal valore "stellare" di 856 milioni a un kit di progetti che complessivamente non supera la cinquantina. Così Genova ridimensiona le proprie aspirazioni per il Piano Città, in vista della scadenza del 5 ottobre. Una specifica commissione consiliare, lo scorso giovedì 20 settembre, ha avallato la proposta ridimensionata dell'Esecutivo genovese guidato da Marco Doria.
Al centro della domanda di contributo c'è ora una porzione della Val Bisagno, da riqualificare con un insieme di opere, a partire da un'infrastruttura per il trasporto pubblico locale (se il mezzo circolante sarà poi un tram o un bus, lo si deciderà), ovvero un asse protetto di scorrimento lungo il fiume omonimo, lungo l'asse Staglieno-Gavette.

Si tratta stavolta di una mini-summa, tutta in sponda destra – il tratto interessato è di 1,8 km – che comprende lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, come il rimodellamento dell'alveo del Bisagno con riprofilatura degli argini, ma anche quote di residenziale: 30 alloggi Erp, altri 60 in social housing (con il coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti), il risanamento energetico di una serie di abitazioni già alluvionate un anno fa, più una piastra parcheggi. Tutto ciò nella parte alta, quartiere Molassana (30mila abitanti), dove è in corso un articolato progetto di riqualificazione avviato da privati, destinato a cambiare volto all'area ex Boero, già sede di uno dei colorifici più antichi d'Europa, migrato nel basso Piemonte.

Insomma, un dossier di candidatura per il Piano Città dal calibro più consono all'entità del budget nazionale: "In origine – nota l'assessore genovese ai lavori pubblici Giovanni Crivello - si faceva riferimento a una dote globale di 2-3 miliardi, si è parlato pure di sei, mentre ad oggi la disponibilità è di soli 224 milioni, che confidiamo possano essere un primo passo". Il nuovo insieme prospettato da Genova presenta diversi dei criteri prescritti dal decreto, come un discreto grado di cantierabilità, per via dei vari tasselli del puzzle già in larga parte in itinere dal punto di vista dei permessi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA