Città e Urbanistica

Piano città/i progetti. Pesaro mette in gioco l'ex ospedale psichiatrico

Lorenzo Bordoni

Il complesso dell'ex San Benedetto risale a metà dell'Ottocento ed è in pieno centro storico

Diciassettemila metri quadri di edifici storici risalenti alla seconda metà del'Ottocento. Il Comune di Pesaro vuole sfruttare i possibili finanziamenti del Piano Città per far partire il progetto di riqualificazione della grande area dell'Ex ospedale psichiatrico "San Benedetto". Il lotto, suddiviso in varie strutture e circondato da un'area verde, si trova proprio nel centro storico della città marchigiana e ne costituisce una delle zone più rilevanti dal punto di vista architettonico e urbanistico. Un'operazione edilizia da oltre 25 milioni di euro.

«Il piano di recupero del San Benedetto stabilisce, oltre il recupero strutturale e funzionale del complesso edilizio, l'individuazione di una sequenza di spazi, piazze e percorsi di collegamento tra edifici e spazi verdi esterni», spiega il responsabile del Servizio Pianificazione Urbanistica del Comune di Pesaro, l'architetto Nardo Goffi. All'interno di questa logica di comunicazione del complesso edilizio verso il resto della città, aggiunge, «è proposto il collegamento tra il nuovo parco (all'interno del complesso, ndr) e l'adiacente corso 11 Settembre sarà assicurato da gallerie pubbliche, sulle quali si affacciano attività terziarie e commerciali, che percorrono l'asse centrale del fabbricato principale, consentendo contemporaneamente la fruibilità dei quattro cortili interni». I quattro cortili storici sono il fulcro del lotto storico da cui si dipartono gli edifici, in parte ora utilizzati per la biblioteca pubblica.

Le destinazioni d'uso individuate nei diversi fabbricati sono principalmente i residenziale, di cui parte in social housing (per circa 6mila metri quadrati di superficie lorda utile), e commerciale: «Servizi che, insieme al parco, contribuiscono a creare un sistema complesso di aree ed edifici pubblici in grado di elevare la qualità complessiva dei servizi del centro storico», aggiunge il tecnico comunale. La zona, infatti, è ormai in stato di dismissione da oltre trent'anni. La parte residenziale si troverà nella parte ovest del lotto (di forma all'incirca rettangolare) mentre l'area verde dal lato opposto.

Il progetto prevede il recupero di aree ed edifici con le seguenti destinazioni d'uso: 6.400 mq di residenziale/commerciale; 5.619 mq residenziale;1.660 mq terziario e servizi privati (in particolare un servizio di lavanderia); 1.100 mq servizi bibliotecari (come integrazione alla struttura già esistente); 1.150 mq percorsi pubblici (sentieri pedonali, piste ciclabili, etc.); 5.680 mq di parco pubblico; oltre a 4mila metri quadrati di parcheggi interrati (da circa 140 posti).
Il costo del recupero del complesso edilizio - tutti gli stabili sono di proprietà del Comune e della Regione Marche - è di circa 26milioni di euro.

«Il valore commerciale complessivo derivato dall'alienazione e conseguente recupero di parte di un'area oggi completamente pubblica, strategica all'interno del tessuto storico della città di Pesaro, determinerà però un valore commerciale complessivo per 43 milioni», specifica l'architetto Goffi. L'operazione, conclude il responsabile dell'ente marchigiano, «secondo quanto previsto dal nostro programma, dovrebbe prevedere una parte di interventi a capitale privato grazie alla valorizzazione delle alienazioni del patrimonio pubblico per realizzare edilizia privata e il restante tramite il finanziamento proprio del Piano Città (con cifra esatta ancora da stabilire ma che vada a coprire i costi del social housing e gli interventi su verde e percorsi pubblici). Un modo per riqualificare un'ampia zona della città storica e, allo stesso tempo, creare un mix di funzionalità utili per rivitalizzare il centro».


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