Città e Urbanistica

L'Aquila, Eni finanzia la ricostruzione di Collemaggio

L'Eni decide di "ripartire da Collemaggio" e di finanziare il restauro della basilica simbolo
de L'Aquila, gravemente danneggiata nel terremoto dell'aprile 2009.
Il sindaco della città, Massimo Cialente, e l'amministratore delegato del gruppo, Paolo Scaroni, hanno firmato un protocollo d'intesa per la riqualificazione non solo della chiesa ma di
tutto il sito di Collemaggio. L'intervento si articolerà in due fasi: una prima fase di pianificazione, che vedrà il coinvolgimento del Comune e della Sopraintendenza e nella quale saranno individuati e descritti i singoli soggetti, e una fase di realizzazione che porterà a termine il recupero della basilica, promuovendo Collemaggio e il contesto culturale e turistico del sito.
«In Eni - ha sottolineato Scaroni - ci vantiamo di essere pragmatici, concreti, capaci di grandi opere. Quando il sindaco ci ha proposto di occuparci di questo progetto ci siamo subito
entusiasmati, vogliamo fare di questa basilica un centro di aggregazione». L'investimento necessario al recupero non è ancora quantificabile, così come non sono ancora certi i tempi:
ci vorranno circa due anni per la realizzazione a partire dall'approvazione del progetto. Presumibilmente, secondo il sindaco della città, la basilica sarà restaurata entro il 2015.
Dopo il terremoto Eni aveva previsto degli stanziamenti a favore della creazione a L'Aquila di un centro di ricerca. Il progetto non si è concretizzato per lungaggini burocratiche e per difficoltà del territorio, e la società ha quindi deciso di destinare i fondi ad un'altra iniziativa.


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