Città e Urbanistica

Rapporto Ifel: Ppp frenato dalla mancanza di professionalità

La crisi economica, il rigore che ha imposto una riduzione della spesa pubblica, i vincoli del patto di stabilità: questi i principali motivi che hanno causato il progressivo calo degli investimenti nei Comuni negli ultimi anni, ma proprio per invertire questo trend gli enti locali si mostrano interessati e intenzionati a coinvolgere capitali privati per rimettere in moto lo sviluppo infrastrutturale.

E' quanto emerge dal volume 'Partenariato Pubblico Privato e sviluppo degli investimenti territoriali', curato dagli esperti dell'Ifel Chiara Del Fante, Francesco Monaco e Francesca Proia. Lo studio sul ricorso al partenariato, che a settembre sara' presentato a Milano e che e' stato predisposto dall'Ifel in attuazione della convenzione stipulata con la Cassa Depositi e Prestiti Spa, delinea non solo gli aspetti normativi ed economici legati al partenariato pubblico-privato, ma analizza anche l'esperienza nei Comuni e le difficolta' riscontrate.

Se spesso il numero delle opere avviate con il partenariato pubblico-privato (Ppp) superano di gran lunga quelle concluse, e' perche' nonostante il ricorso a questo strumento «mostri un certo dinamismo», si osserva nella pubblicazione, restano ancora alcune criticita' come ad esempio «l'incapacita' di gestione dei processi da parte delle amministrazioni per la mancanza di figure professionali dotate delle competenze necessarie all'interno delle amministrazioni».

Un aspetto confermato dalla stessa indagine di campo sui Comuni e gli strumenti di partenariato pubblico-privato, contenuta nel volume dell'Ifel, che disegna i primi risultati emersi dagli affiancamenti territoriali che, nell'ambito del protocollo d'intesa tra Anci/Ifel e Cdp teso al supporto ai Comuni promotori di partenariato pubblico-privato, sono stati effettuati su 8 Comuni, selezionati in un campione di circa 40 enti.


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