Città e Urbanistica

Terremoto 28-29 maggio, danni complessivi per 13,2 miliardi di euro

I danni complessivi causati dal terremoto di fine maggio in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto ammontano, tra danni agli immobili (case, edifici pubblici, immobili d'impresa), ai beni mobili (impianti, prodotti industriali e agroalimentari, bestiame, beni culturali) e ai terreni agricoli - - a circa 13,2 miliardi di euro, di cui 11,5 miliardi in Emilia-Romagna, 980 milioni in Lombardia e 51 milioni in Veneto. E' la stima contenuta nel fascicolo inviato a Bruxelles dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile ai fini di ottenere l'attivazione del Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea.
La Protezione civile spiega che in realtà una quota di 700 milioni di euro si riferisce alle spese di prima emergenza (670 milioni in Emilia-Romagna, 37 milioni in Lombardia e 1,6 milioni in Veneto). Non hano però voluto precisare - almeno per ora - quale quota di questi 12,5 miliardi di euro (13,2 miliardi - 700 milioni) si riferisca a danni a edifici e quale a danni a beni mobili.

Realizzato in stretta collaborazione con le Regioni interessate - che hanno curato la raccolta dei dati e la quantificazione dei costi per l'emergenza e dei danni al territorio - il dossier sarà ora sottoposto dalla Rappresentanza Permanente d'Italia alla Direzione Generale Politica Regionale della Commissione Europea, che provvederà a verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per l'attivazione del Fondo e l'erogazione di un eventuale contributo.
Il Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea è stato istituito dal Regolamento CE n. 2012/2002 del Consiglio dell'11 novembre 2002 (GU L 311) ed è rivolto ad integrare gli sforzi degli Stati colpiti da eventi calamitosi e facilitare il rapido ritorno alle normali condizioni di vita nell'area colpita.


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