Città e Urbanistica

Roma, con i piani di recupero oneri concessori per 115 milioni

Al.Le.

Le aree interessate sono: Fosso dell'Osa, via Polense km 18 (VIII municipio), via Castel di Leva (XII municipio), La Lingua-Aurora (XIII municipio), Podere Zara-via Fraconalto (XVIII municipio), Fosso Pietroso (XIX municipio)

Cinque piani urbanistici per recuperare i cosiddetti toponimi, i nuclei di edilizia ex abusivi della Capitale, e trasformarli così in veri e propri quartieri. La giunta capitolina ha approvato venerdì 27 luglio la delibera con la quale si potranno dotare le aree della periferia romana, individuate nel 1997 dalla "Variante delle certezze", di servizi necessari, da strade a reti fognarie e impianti di
illuminazione fino a opere secondarie, quali scuole e asili.
Principali obiettivi della manovra di recupero saranno consentire la realizzazione delle opere di urbanizzazione mancanti, promuovendo la partecipazione diretta dei cittadini riuniti in consorzi e associazioni, ristrutturare gli insediamenti esistenti e ricucire le varie zone sorte spontaneamente.

Le aree interessate sono: Fosso dell'Osa, via Polense km 18 (VIII Municipio), via Castel di Leva (XII Municipio), La Lingua-Aurora (XIII Municipio), Podere Zara-via Fraconalto (XVIII Municipio), Fosso Pietroso (XIX Municipio).
Dall'attuazione dei cinque piani deriveranno oneri concessori pari a circa 115 milioni di euro: 77 milioni di euro saranno destinati per la realizzazione delle opere pubbliche primarie mentre 38 milioni saranno utilizzabili per quelle secondarie.
«Quindici anni fa - ha spiegato il presidente della commissione capitolina Urbanistica Marco Di Cosimo - sono stati individuati i toponimi e con questa manovra, su cui abbiamo lavorato con tanta passione, riusciremo a portare i servizi primari in questi quartieri. Dopo 12 anni di fermo ora partiamo con i primi cinque piani a cui seguiranno altri 34 che arriveranno da settembre in poi».

«Si tratta di una grande operazione di recupero - ha detto l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini - una scommessa di intesa con i cittadini. La risposta è stata importante e il risultato entusiasmante». Per l'assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera con questa delibera si «rimettono in moto i consorzi e si rilanciano così gli interventi in periferia, dando la possibilità a livello locale ai cittadini di autorganizzarsi».
«Era una matassa difficile e ingarbugliata dal punto di vista urbanistico e della sostenibilità economica - ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno -. Dopo 15 anni siamo a una svolta storica. Ora i piani dovranno essere approvati dall'assemblea capitolina. Per questo faccio un appello a tutti i gruppi affinchè si possa votare la delibera subito dopo le vacanze, a settembre, visto anche che mi pare ci sia un consenso trasversale di fondo. È un segnale molto
importante e dobbiamo fare presto facendo un iter accelerato».


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