Città e Urbanistica

Piano città, proposte entro il 25 settembre. Vanno indicate le parti «più prossime alla cantierabilità»

Alessandro Arona

Tempi strettissimi per le proposte dei Comuni (domande entro il 25 settembre prossimo) e priorità ai progetti di immediata cantierabilità. La versione finale del decreto ministeriale

Tempi strettissimi per le proposte dei Comuni (domande entro il 25 settembre prossimo) e priorità ai progetti di immediata cantierabilità. La versione finale del decreto ministeriale che sblocca il Piano città riflette la "fretta" che il vice-Ministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia vuole dare all'avvio concreto delle prime iniziative.

Il Dm non sarà tuttavia firmato entro questa settimana, come invece annunciato nei giorni scorsi. Gli uffici giuridici del Ministero delle Infrastrutture hanno infatti convinto il vice-Ministro Ciaccia dell'opportunità di attendere la conversione in legge del decreto legge 83/2012 (decreto Sviluppo), prevista per il 2 agosto, prima di procedere alla firma. Il Dm, che è appunto attuazione dell'articolo 12 del DL 83, dovrebbe dunque essere emanato la prima settimana di agosto.

È tuttavia già fissata, come si diceva, la scadenza per l'invio delle proposte alla Cabina di regia, da parte dei Comuni: sarà il 25 settembre, un termine comunque molto ravvicinato se si pensa che la prima versione del decreto, quando si prevedeva l'uscita a metà luglio, indicava la data del 15 settembre.

L'altra novità del testo finale del decreto è che le proposte dei Comuni dovranno indicare, nell'ambito dei programmi "complessi" di trasfomazione urbana che dovrebbero essere oggetto della loro iniziativa, i progetti «più prossimi alla cantierabilità». Vale a dire: oltre al requisito generale, indicato dal Dl e ribadito nel Dm, che uno dei criteri di selezione dei progetti da parte della cabina di regia dovrà essere la «immediata cantierabilità degli interventi», le stesse proposte devono indicare in dettaglio cosa è «ancora più di immediata cantierabilità». Questo servirà anche per consentire alla Cabina di regia di valutare eventualmente un'attuazione "per fasi" delle proposte dei Comuni, e quindi anche un finanziamento parziale o - appunto - per fasi.

Circa quale livello progettuale e autorizzativo i Comuni dovranno aver raggiunto nella proposta da inviare alla Cabina di regia entro il 15 settembre, invece, si conferma che dovrà essere allegata la delibera con cui la Giunta comunale ha approvato la bozza di "contratto di valorizzazione urbana" e si è impegnata ad approvare tempestivamente le eventuali varianti urbanistiche (qualora necessarie) se la proposta venisse accolta dalla Cabina di regia.

Non sarà invece indispensabile presentare i progetti preliminari delle opere pubbliche previste, come si era valutato nelle settimane scorse, perchè la valutazione dei tecnici del Ministero è stata che imporre questo obbbligo avrebbe finito per limitare molto la possibilità di proposta da parte dei Comuni, visto che è comunque impensabile elaborare tali progetti (ove mancanti) in un mese e mezzo, a cavallo di agosto. Dunque ok anche a proposte con semplice studio di fattibilità, ma come si diceva prima, indicando però eventuali parti della proposta che siano "di cantierabilità più immediata" rispetto ad altre (dunque che abbiano progetti o atti urbanistici o accordi con i privati in fase più avanzata).

Altra novità: l'Anci peserà in cabina di regia come le Regioni, 11 punti, e come lo Stato.


LA PROPOSTA: COSA COMPRENDERE


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