Città e Urbanistica

Piano città/i progetti. Verona candida tre aree

Franco Tanel

Per l'ex Arsenale già in pista un project financing, ma serve un contributo pubblico più alto. Poi il recupero dei quartieri Borgo Nuovo e Saval

Verona punta con decisione sul Piano Città ed in attesa che siano definite le modalità ufficiali con le quali i progetti di trasformazione urbana andranno presentati alla "cabina di regia" ministeriale ha anticipato già la propria candidatura. Tre i progetti individuati dalla giunta scaligera alla cui guida è stato appena riconfermato sindaco il leghista Flavio Tosi. Il principale è quello relativo al recupero dell' Ex Arsenale Austriaco, gli altri riguardano il completamento degli interventi di recupero dei Quartieri Borgo Nuovo e Saval nella periferia nord ovest della città.
«Si tratta per tutti i tre di progetti immediatamente cantierabili- spiega il vicesindaco veronese con delega all'urbanistica Vito Giacino- sulla partenza dei quali contiamo molto per riavviare l'attività edilizia, in grande crisi anche a Verona, e di riqualificare porzioni importanti della città. Quello più significativo per il volume delle risorse impegnate è il recupero dell' Ex Arsenale che mobilità complessivamente 55-60 milioni di euro». I 65 mila mq (25 mila coperti) del complesso, sono oggetto di un progetto recupero attraverso un project financing con un gruppo di imprenditori privati (Rizzani De Eccher e Contec Consorzio Arsenale) che realizzeranno un intervento molto articolato. Una parte circa 12 mila mq rimarrà in uso al comune che prevede di utilizzarla per la sede del Museo di Scienze Naturali e di altre istituzioni culturali oltre ad un auditorium da circa 200 posti e spazi pubblici per il quartiere; nella parte privata, oggetto di una concessione di 99 anni, saranno invece realizzati edifici ad uso direzionale, commerciale e ricreativo.
«Il contributo pubblico per in questo progetto- spiega Giacino- è di 12 milioni di euro, la quota che chiediamo allo stato attraverso il Piano Città è di 16,5 milioni, mentre gli imprenditori privati parteciperanno con 37 milioni. Abbiamo visto che questo progetto, grazie anche al coinvolgimento delle aziende private ottiene un punteggio molto alto secondo i criteri di selezioni del ministero».
Gli altri due progetti che hanno già preso la strada di Roma ( Giacino spiega che la documentazione sia pure in modo informale come è stato lo stesso Ministero a sollecitare è partita verso la metà di giugno) riguardano il completamento dei piani di recupero di due quartieri della città. «Vogliamo proseguire la riqualificazione del quartiere Borgo Nuovo, e in questo caso il contributo richiesto è di 11,5 milioni. Si tratta di completare gli interventi già avviati grazie allo strumento dei Contratti di Quartiere, sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture nel 2006 e al quale partecipava anche la Regione Veneto. E' un intervento che ha coinvolto sia l 'Ater che l'Agec con la demolizione e ricostruzione di alcune palazzine residenziali degli anni 50 e altre azioni di recupero urbanistico e sociale. Adesso si tratta di continuare nella strada intrapresa».
Il terzo progetto presentato riguarda il quartiere Saval, sempre nella stessa zona della città. «In questo caso abbiamo chiesto un contributo di 9 milioni di euro- spiega il vicesindaco- per un intervento che mira ad un recupero degli edifici di edilizia economico popolare con l'adozione di tecnologie per il recupero energetico, dalla sostituzione degli infissi al fotovoltaico». Adesso bisogna aspettare la pubblicazione del decreto che ufficializza le modalità di presentazione delle domande e i criteri di selezione. «I tre progetti sono indipendenti tra loro- conclude Giacino- quindi potranno essere finanziati tutti o solo alcuni. La cosa importante è che sono davvero immediatamente cantierabili».


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