Città e Urbanistica

Piano città/i progetti. Napoli: tre opere pubbliche per far decollare l'area est

Brunella Giugliano

Nell'ambito del maxi piano per il recupero di aree dismesse il Comune chiede 55 milioni di euro al Ministero per una strada, una fermata del metrò, spazi culturali

Il Comune punta su Napoli est per portare a casa una quota di finanziamenti del Piano città. Tre interventi, per un importo totale di 55 milioni, che rientrano in un ampio programma di riqualificazione urbana di un'area fortemente degradata, dall'estensione di 2,5 milioni di metri quadrati (circa il 25% dell'intero territorio cittadino) tra i quartieri di San Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli e Poggioreale e caratterizzata da annosi problemi di inquinamento prodotto soprattutto dalla presenza di depositi petroliferi oggi non più attivi.
Sono già disponibili 200 milioni di fondi europei per le urbanizzazioni e sono previsti investimenti di imprenditori privati per la riconversione di siti industriali e artigianali dismessi per un importo di circa 2,5 miliardi. «Abbiamo scelto questo pezzo di città – spiega il vicesindaco, Tommaso Sodano – a discapito di altre aree, come ad esempio Bagnoli, non solo per la capacità di coinvolgere maggiori risorse pubbliche e private, ma per la brevità dei tempi in cui sarà possibile avviare i cantieri».
Gli interventi indicati nel progetto già presentato all'Anci riguardano la riqualificazione della strada lungo il confine portuale e delle aree della Marinella; la connessione tra il centro direzionale esistente e il suo completamento; il restauro degli edifici di archeologia industriale ex Corradini a San Giovanni a Teduccio, tre opere che «costituiscono – si legge nella relazione del progetto – tasselli indispensabili di una strategia urbana caratterizzata da una altissima complessità territoriale, dove aree marginali, ex industriali, urbanizzazioni convivono con realtà imprenditoriali di avanguardia».
In particolare, il primo intervento candidato a ricevere i finanziamenti statali, per un costo complessivo di 20 milioni, consiste nella riqualificazione di una strada di circa 3,5 chilometri tra corso Garibaldi e corso San Giovanni a Teduccio, con il rifacimento dei marciapiedi e delle banchine di fermata dei mezzi pubblici, la sostituzione dell'attuale manto stradale, il potenziamento dell'impianto d'illuminazione pubblica e la rifunzionalizzazione delle reti dei sottoservizi. Prevista anche una pista ciclabile e nuovi spazi verdi. Il progetto preliminare è già stato approvato nel 2005. Si stima che entro quattro mesi potrà partire la gara d'appalto.
Con la connessione tra il centro direzionale esistente e il suo completamento, invece, l'amministrazione comunale intende migliorare l'accessibilità al sistema di trasporto pubblico su ferro, con la realizzazione della nuova fermata "Tribunale" lungo la linea 1 della metropolitana cittadina e l'adeguamento della stazione "Centro direzionale". Il progetto definitivo è stato approvato nel febbraio 2009 e il costo dell'opera è di 15 milioni.
Il completamento del restauro degli edifici di archeologia industriale ex Corradini, infine, prevede un insieme di spazi pubblici con destinazione turistico-culturale in adiacenza e continuità con le attività portuali. Una parte delle strutture, infatti, destinate a ristorante, spazi commerciali, uffici e accoglienza, è compresa nel nuovo porto turistico di Vigliena in via di realizzazione. Il finanziamento richiesto per l'intervento è pari a 20 milioni. Anche in questo caso il Comune stima di giungere alla progettazione esecutiva in quattro mesi.


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