Città e Urbanistica

Piano città/i progetti. Genova ha sul tavolo richieste record per 860 milioni

Jada Ferrero

Maxi opere pubbliche all'interno di progetti integrati. Il quartiere popolare Lagaccio-San Teodoro, Valpolcevera e l'area del Ponente, Valbisagno col circondario

L'esecutivo genovese di centro-sinistra guidato da Marco Doria trasmette a Roma per l'opportunità piani-città un pacchetto di richieste che come cumulo valgono oltre 860 milioni, sideralmente maggiore delle ipotesi cui lavorano altri capoluoghi.
Sul piatto, il ridisegno di tre macro-aree cittadine: il quartiere popolare di Lagaccio-San Teodoro (150 milioni) e i due ambiti che si affacciano sui due principali corsi d'acqua di Genova, Valpolcevera e l'area del Ponente (270 milioni) e Valbisagno col circondario (450 milioni). La formula è quella dei progetti integrati, ovvero il ripensamento di intere porzioni di città - Genova ha una lunga tradizione di contratti di quartiere, Pru e Prust - che vengono riqualificate sotto più profili, per tendere nel senso più ampio alla qualità della vita, all'abitabilità, capitolo dote infrastrutturale compreso.
I tre diversi "kit" di proposta messi a punto alla notizia dell'opportunità, da affinare una volta che saranno più noti criteri e modalità, rappresentano infatti l'insieme dei desiderata ipotizzabili per ciascuna delle tre zone. Ma sono modulari: «Abbiamo creduto di interpretare al meglio lo spirito dell'iniziativa - riferisce il neoassessore ai Lavori pubblici Giovanni Crivello - facendo ragionamenti d'ambito, per mettere così a fuoco progetti integrati, che vanno a incidere su una moltitudine di aspetti della vivibilità. Ci è parso un prerequisito».
Il profilo idrogeologico ad esempio. Per la Valbisagno, messa in ginocchio dall'alluvione di novembre, il pezzo forte è uno scolmatore, che da solo vale oltre 200 milioni. Ma alla voce trasporto pubblico locale, c'è anche il nuovo collegamento in corsia protetta lungo tutto l'asse sul fiume - se busvia o tramvia o altro lo si deciderà - che era già un'aspirazione della passata giunta guidata da Marta Vincenzi. A Ponente, sulla collina degli Erzelli, dove è in costruzione il futuribile villaggio tecnologico genovese, la richiesta è invece di una teleferica (40 milioni).
Per la Valpolcevera, un desiderio di metrò.
Le ipotesi di riqualificazione passano poi per l'adeguamento tecnologico (impianti di illuminazione, conversione di impianti vetusti), parcheggi, edilizia scolastica, bonifiche da amianto, rilancio delle attività economiche attraverso recupero e riconversione di aree.


© RIPRODUZIONE RISERVATA