Città e Urbanistica

Piano città/i progetti. Ascoli punta al recupero della ex Carbon

Lorenzo Bordoni

Progetto in pista dal 2010 per il recupero dell'area ex industriale. Investimenti per 300 milioni, richiesta al Ministero 30 mln

Anche le Marche si posizionano sui blocchi di partenza per il Piano città. Il progetto Ascoli21, un piano per la riqualificazione di un ex area industriale del comune di Ascoli Piceno, ha già ufficiosamente presentato all'Anci il suo interesse per i fondi del Governo. Il progetto, del costo complessivo di 330 milioni, vorrebbe – una volta approvato il decreto che smobilizza i finanziamenti – richiedere una cifra pari a un undicesimo del totale, 30 milioni.

Ascoli21, un progetto pubblico/privato nato nel 2010, punta a dare nuova vita ai 270mila mq di area industriale dismessa dell'Sgl Carbon. L'obiettivo: la riqualificazione ambientale e infrastrutturale dell'area, creando anche una spinta per l'economia della provincia anche grazie alla creazione di un polo per la ricerca tecnologica, una piccola Silicon Valley marchigiana. Secondo quanto previsto, gli oltre 250mila mq di ex fabbriche verranno ripartiti in tre parti uguali (di circa 90mila mq): una dedicata a verde pubblico e parco urbano, una riservata a un polo scientifico, tecnologico e culturale e un'ultima a vocazione residenziale (compresa di social housing) e commerciale. Lo scorso giugno è stato firmato il protocollo d'intesa tra tutti gli enti in campo: Regione, Provincia, Comune, Confindustria e sindacati, oltre a Restart Srl, la società proprietaria del sito, formata da più di 40 imprenditori locali. L'obiettivo la definizione del percorso condiviso. «Ora il prossimo passo sarà l'approvazione della variante al piano regolatore per permettere l'avvio della bonifica dell'area», spiega il presidente di Restart, Franco Gaspari. Bonifica da 35 milioni, interamente sostenuta proprio da Restart.
Il finanziamento che verrà richiesto per Ascoli21 tramite il Piano città invece verrebbe dedicato alla parte pubblica del piano, in particolare proprio alla realizzazione del polo tecnologico (co-partecipato anche dal privato con un finanziamento di un milione di euro). «Stiamo aspettando che il Governo approvi il decreto – conclude Gaspari –. A quel punto ci aspettiamo che Ascoli21 venga guardato con la giusta attenzione e sostenuto perché è un progetto importante per il territorio».


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