Città e Urbanistica

Piano città, progetti al ministero entro settembre. Le proposte già presentate all'Anci

Alessandro Arona e Giorgio Santilli

Ampi e discrezionali poteri alla cabina di regia nel valutare i progetti e assegnare i finanziamenti

È pronto alla firma il Decreto Ministeriale Infrastrutture che istituisce la Cabina di regia e avvia concretamente il Piano città di cui all'articolo 12 del decreto sviluppo (Dl 22 giugno 2012, n. 83, si veda la scheda qui sotto).

Il decreto ministeriale sarà firmato nei prossimi giorni («entro fine mese», dicono a Porta Pia) dal vice-Ministro Mario Ciaccia, e stabilirà come previsto il principio della procedura a evidenza pubblica per la presentazione e selezione dei progetti urbani dei Comuni. La scadenza per l'invio al Ministero sarà ravvicinata, il 15 o il 30 settembre, e il plico dei Comuni dovrà comprendere la documentazione tecnica e anche una delibera di Giunta che approva la bozza di «contratto di valorizzazione urbana» e impegna l'ente locale ad approvare tutti gli atti urbanistici necessari entro tempi certi nel caso la proposta venga accolta dalla Cabina di regia.

All'interno dell'organismo le Regioni e i rappresentanti dei Ministeri avranno pari peso (11 voti ciascuno), mentre l'Anci (Comuni) peserà 5,5. Nel Dm non ci saranno ulteriori requisiti e criteri sulla definizione e selezione dei progetti urbani, oltre a quelli piuttosto ampi indicati dal Dl sviluppo, di conseguenza molto ampia sarà la discrezionalità affidata alla Cabina di regia.

Circa le caratteristiche che i progetti urbani devono avere, il Dm non aggiungerà nulla a quanto definito dal decreto legge (si veda la scheda). Il decreto ministeriale aggiungerà invece dettagli su come i progetti devono essere presentati (tutti i piani e le bozze inviate dai Comuni all'Ance non hanno valore, devono essere ri-formalizzati secondo il Dm). Dovranno contenere elaborati grafici, relazioni illustrative, e soprattutto una delibera di Giunta che approva la bozza di "contratto di valorizzazione urbana", e nella quale sia indicata, tra l'altro: la disponibilità delle aree, la nomina del Rup, l'impegno del Comune ad approvare varianti e altri atti urbanistici necessari, qualora il piano venga accettato dalla Cabina di regia.


LA SCHEDA

COS'E'
Il Piano nazionale per le città è predisposto dal ministero delle Infrastrutture e «dedicato alla riqualificazione di aree urbane, con particolare riferimento a quelle degradate».

CABINA DI REGIA
Un decreto Infrastrutture deve istituire la Cabina di regia, a cui partecipano rappresentanti di Ministeri, Regioni, Anci, agenzia Demanio, Cassa depositi e prestiti. Alla Cabina vanno inviati i progetti dei Comuni, e a essa spetterà selezionarli e assegnare i fondi.

FINANZIAMENTO
Il finanziamento statale disponibile, residuo di vecchi progetti di riqualificazione urbana, ammonta a 224 milioni di euro, ma l'obiettivo della Cabina di regia sarà anche quello di coordinare politiche e programmi statali (social housing, edilizia scolastica, valorizzazione aree demaniali, sedi per le forze dell'ordine) sulle aree proposte dai Comuni.

REQUISITI
Molto vaghi per ora i requisiti ai progetti, indicati dall'articolo 12 del Dl 83/2012 (priorità ai progetti di immediata cantierabilità e a quelli capaci di attirare altri investimenti, pubblici e privati, e di ridurre il disagio abitativo).


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