Città e Urbanistica

Agibilità, olte 18mila verifiche

Sono 18.604 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell'agibilità post-sismica su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni - e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilità mirata. Di queste, 6.301 sono state classificate agibili, 3.183 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 878 parzialmente inagibili, 159 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 6.866 inagibili e 1.217 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l'edificio.

Parallelamente, informa il Dipartimento di protezione civile, proseguono le verifiche speditive, in via d'urgenza, condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su un numero più ampio di edifici nell'area interessata dal sisma, che sono circa 50mila. Intanto, a circa un mese dalla seconda forte scossa del 29 maggio, é sempre più necessario disporre del dato complessivo sullo stato di agibilità del patrimonio edilizio ad uso abitativo della zona interessata dal sisma, per la pianificazione degli interventi. Ieri il Capo Dipartimento della Protezione civile, d'intesa con il presidente della Regione Emilia Romagna, ha fissato al prossimo 7 luglio il termine per presentare le domande di sopralluoghi da parte dei cittadini.


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