Città e Urbanistica

Poli museali al Sud, 16 progetti per 300 milioni: prime gare a ottobre

Brunella Giugliano

Finanziato con i fondi Sviluppo e coesione, il programma sbloccherà 16 interventi, da appaltare tra fine 2012 e il 2013. Seconda fase di gare per il progetto Pompei

Partiranno ad ottobre prossimo i primi bandi del "Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno", promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac), dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica e da Invitalia. In tutto 120 interventi strutturali sul patrimonio storico-artistico, distribuiti in 16 progetti principali da realizzare nei poli museali di Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna e Molise.
Gli interventi sono stati presentati a Roma durante il convegno "Mumex: Culture d'Italia: Dai progetti alle opere" a cui sono intervenuti anche i Ministri Lorenzo Ornaghi e Fabrizio Barca e l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri.

I tempi delle gare d'appalto sono determinati dallo stato delle progettazioni. Per il 40% degli interventi, infatti, sono già pronti i progetti definitivi, mentre per un ulteriore 60% sono disponibili i preliminari. Stazione appaltante delle opere saranno le Direzioni regionali del Mibac. Un intervento, in realtà, è già partito nei giorni scorsi: è il Museo Nazionale d'Abruzzo, attraverso il recupero dell'ex Mattatoio (5 milioni).
Il prossimo bando, invece, riguarderà la riqualificazione dell'area archeologica di Sibari, con la creazioni di nuovi percorsi per un valore di 23 milioni. Seguiranno le opere previste in Campania e Puglia, come il Museo archeologico Nazionale di Napoli (15 milioni), quello di Capodimonte (7 milioni), quello di Castel del Monte (3 milioni), il Museo nazionale archeologico di Taranto (20 milioni), il Parco archeologico delle Mura messapiche a Manduria e l'area di Satùro a Marina di Leporano (13 milioni), i Musei di Melfi e Venosa (4 milioni).
E ancora, Locri (nascita nuovo Museo della città), Palermo, Trapani (con nuovi percorsi tra Segesta e Selinunte), Siracusa-Ragusa. Poi sarà il turno degli interventi previsti in Basilicata, Molise e Sardegna.

L'obiettivo è di appaltare la totalità dei lavori entro il 2013, per potenziare in tempi rapidi la qualità dell'offerta museale del Mezzogiorno e contribuire alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti.
I fondi sono già disponibili: in totale circa 300 milioni, di cui 76 stanziati con delibera Cipe del 23 marzo 2012 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 giugno scorso) e la restante parte provenienti dall'Atto di reindirizzo e riprogrammazione del Piano d'azione per il Sud varato dal Governo l'11 maggio.
Passaggi determinanti, che hanno consentito di far entrare nella fase operativa un'iniziativa partita alla fine del 2008, quando il Ministero ai Beni culturali ha presentato ad Invitalia la candidatura di 21 proposte progettuali provenienti da altrettanti poli museali.
Sono state selezionate le 16 idee che meglio garantivano prospettive reali di sviluppo e per cui è subito iniziata la progettazione. Dopo un analisi dei costi e della fattibilità dell'intero programma, sono poi state stanziate le risorse. «Prima i progetti e poi i soldi - commenta il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca - Dovrebbe essere sempre così. Il mondo è pieno di luoghi che hanno bisogno di inventarsi una storia. Noi invece il patrimonio lo abbiamo. Il problema dei nostri siti culturali non è la capacità di utilizzarli, ma la qualità dei modestissimi servizi di accompagnamento e accessibilità. La novità di quest'operazione è di adottare una logica nuova, che non parte dai soldi ma dai progetti». Gli obiettivi ora, prosegue, devono essere «centralità dei risultati, trasparenza con i cittadini e fare in modo che nemmeno un euro vada nelle mani della criminalità organizzata».

Il Mezzogiorno, aggiunge il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, «deve esprimere autonomamente la propria eccellenza. Questa esperienza si rivolge a imprenditori giovani e creativi nei settori della cultura e del turismo, in vista di un ricambio generazionale e della formazione di una diversa imprenditorialità».

Un segnale positivo arriva anche da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia. «Ottenere risultati concreti nel Mezzogiorno è possibile - conclude - Lo dimostra il fatto che abbiamo aperto la strada alla realizzazione degli interventi, nonostante le condizioni spesso difficili delle aree in cui andremo ad operare».

A margine del convegno, inoltre, Antonia Recchia, segretario generale del Mibac, ha annunciato che, entro la fine dell'anno, partiranno altri sette bandi di gara (3 a luglio e 4 a dicembre) per il restauro di Pompei, nell'ambito del Grande Progetto iniziato ad aprile scorso, grazie al quale sono già state pubblicate cinque gare d'appalto (non ancora aggiudicate) per il consolidamento di altrettante domus.


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