Città e Urbanistica

Cna, in caduta libera i bandi di gara per opere pubbliche

In caduta libera il numero dei bandi di gara per opere pubbliche a Roma e Provincia: nel primo quadrimestre di quest'anno, il calo é stato del 103,6% complessivamente, del 103,1 solo nella Capitale. L'importo é diminuito del 22,1 complessivamente, del 37,4% nella Capitale. E' quanto rileva la Cna Roma che, in collaborazione con il Cresme, ha presentato oggi il notiziario
E.C.O. (Economia, costruzioni, occupazione), pubblicazione trimestrale sull'andamento del mercato delle costruzioni nella Capitale e in provincia.
Secondo i dati si prevede, per le volumetrie non residenziali, un crollo del 68% alla fine del 2012 rispetto al 2007, anno di massima espansione. Qualche segnale positivo si intravede nella lieve ripresa (+4,1%) del mercato immobiliare nello scorso anno e nei finanziamenti erogati per l'acquisto di edifici non residenziali (+33%) nel primo trimestre di quest'anno, rispetto al precedente. Ma non é sufficiente per far cambiare rotta. Il mercato immobiliare, dice la Cna, negli ultimi sei anni si é di fatto dimezzato: con 3.900 transazioni nell'ultimo anno rispetto alle 6.400 del 2006. E la stretta del credito ha pesato molto sulle famiglie, con una riduzione di oltre l'80% (364 milioni erogati nel 2011, erano 2,3 miliardi nel 2006) e riflessi evidenti sul settore dell'edilizia.
L'Osservatorio é stato accompagnato da un focus incentrato sull'evidente fabbisogno di spazi produttivi sul territorio. In particolare, il 76% delle imprese intervistate ha dichiarato di svolgere la sua attività all'interno di edifici residenziali e il 34% in locali di volumetria inferiore ai 50 mq. A Roma, più di un terzo degli spazi non residenziali in cui operano le imprese del campione é stato costruito prima del 1920, e di questi il 26% prima del 1919. Ad aggravare lo stato di conservazione di un patrimonio obsoleto, la bassa quota di locali costruiti dopo il 1991, pari al 7,7% di quelli in cui é localizzato il campione. La stessa percentuale sale al 28,6% tra gli artigiani operanti nei comuni minori, che concorre a portare al 57% la quota di edifici costruiti dopo dove il 1971, ovvero più del doppio rispetto a quanto accade nel comune di Roma (24,6%).
«Chiediamo alle amministrazioni di sbloccare i loro crediti nei confronti delle imprese e di dare priorità ai lavori immediatamente cantierabili - ha detto Alessandro Maruffi, presidente della Cna Costruzioni Roma -. Se necessario, anche suddividendone gli importi, così da garantire l'accesso agli appalti soprattutto alle piccole imprese. Perché proprio le piccole opere sono quelle che garantiscono occupazione e sviluppo sul territorio».


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