Città e Urbanistica

Subito aumento della benzina per la ricostruzione in Emilia Romagna. Poi fondo di due miliardi nel 2013-2014

A.A.

Accise su di 2 centesimi e anche risorse dalla spending review per finanziare i primi interventi di ricostruzione. Il presidente della Regione Vasco Errani subito commissario

Sarà un aumento di 2 centesimi al litro dell'accisa sui carburanti per autostrasporto (gasolio e benzina), su tutto il territorio nazionale, e anche l'utilizzo di una quota di risorse statali derivanti dalla spending review, a finanziare i primi interventi di emergenza e di ricostruzione dopo i due terremoti in Emilia Romagna del 20 e del 29 maggio. Il Governo ha inoltre messo a disposizione un fondo di risorse statali pari a un miliardo di euro per ciascuna delle annualità 2013 e 2014.

Lo ha deciso oggi (30 maggio) il Consiglio dei ministri, con un decreto legge che ha anche nominato Commissario straordinario per la ricostruzione il presidente della Regione Vasco Errani. Non ci sarà dunque, come nel caso del terremoto in Abruzzo, una fase di gestione commissariale "nazionale" (commissario fu per dieci mesi l'allora capo della Protezione civile, Guido Bertolaso), ma la responsabilità è stata subito affidata al presidente della Regione. Il Governo, però, è a fianco dei territori colpiti per finanziare gli interventi, anche se per ora lo fa, in parte, con un aumento di tasse. Prevista la deroga al Patto di stabilità per gli enti territoriali per le spese che saranno fatte per la ricostruzione.

Il consiglio dei ministri - ha spiegato il vice-Ministro alll'Economia Vttorio Grilli - ha deciso anche «un apposito fondo per gli interventi da attuare (riparazione-ricostruzione di abitazioni, ripristino di servizi pubblici, riparazione-ricostruzione di beni artistici e culturali, indennizzi)», con una dotazione di «un miliardo di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014».

Positivo il commento del Governatore Errani: la ricostruzione post terremoto «comincerà presto e bene», sulla base delle misure «importanti e tempestive» prese oggi dal Governo. Il terremoto dell'Emilia - ha aggiunto Errani - «è una questione dell'Italia e così ci stiamo muovendo. C'è
tanto da fare, non servono parole, ma fatti, in questo momento la cosa importante è il messaggio che si è mandato». «Che il governo abbia assunto un decreto così tempestivamente è un fatto positivo - plaude Errani - gli italiani capiranno» l'aumento della benzina in favore della
ricostruzione, «così come é stato per gli altri terremoti in italia».

Il decreto legge - si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, prevede:
- la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali;
- l'individuazione di misure per la ripresa dell'attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale;
- la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto.
- la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti.
- la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione.

A copertura di questi interventi è stato deciso l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti per autotrasporto così come l'utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review.
Il decreto legge del Governo segue ai primi interventi di soccorso predisposti ieri (29 maggio) dal Comitato operativo della Protezione Civile, che aveva già operato per gli eventi sismici dei giorni scorsi dal 20 maggio al 23 maggio. Il Comitato ha potenziato i Centri operativi per la gestione dell'emergenza con l'attivazione di un nuovo Centro Coordinamento Soccorsi a Bologna, che si aggiunge a quelli già attivi.

Il Capo del Dipartimento, accompagnato da un team di esperti, ha avviato un sopralluogo nei territori colpiti dal sisma. Contestualmente le strutture operative del servizio nazionale della protezione civile continuano ad operare nel territorio con un ulteriore potenziamento delle forze. Le strutture di accoglienza già attive sul territorio sono state potenziate ciascuna del 20% per un totale di ulteriori 1250 posti letto. L'eventuale restante fabbisogno assistenziale sarà soddisfatto con il ricorso alle strutture alberghiere presenti nel territorio regionale.


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