Città e Urbanistica

Ciaccia: «Due miliardi per il Piano città». E il «pacchetto Passera» viaggia verso il Consiglio dei Ministri

A.A.

L'obiettivo è velocizzare l'utilizzo dei fondi della Cassa Depositi per l'housing sociale ancora fermi (1,5/1,6 miliardi) e convogliare altre risorse statali sparse per circa 4-500 milioni

Il Ministero delle Infrastrutture comunica che si è svolta oggi (lunedì 28 maggio) al Ministero la riunione decisiva del "Tavolo città", che ha istituito la Cabina di Regia. «Già dal 1° giugno - si legge - i Comuni italiani interessati potranno inviare le proposte di riqualificazione di aree urbane alla Cabina di Regia che le valuterà, le doterà di risorse e consentirà agli interventi di partire.
Una volta avviata l'operazione, i soggetti coinvolti (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Economia, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Ambiente, Ministero della Coesione sociale, Ministero dei Beni Culturali, Cassa Depositi e Prestiti, Agenzia del Demanio, Conferenza delle Regioni, Anci, Ance, Federcostruzioni e Confedilizia) e il Comune interessato potranno firmare il contratto di valorizzazione urbana, una sorta di accordo di programma che regolamenta gli impegni di più soggetti, con la precisa destinazione delle risorse disponibili».

NORME E PROCEDURE
Al Piano Città - scrive il comunicato del Ministero, sarà dedicata una norma del Decreto Legge Sviluppo all'esame del Governo (la cui approvazione è prevista per venerdì prossimo).
A quanto è stato possibile verificare, non ci sarà alcun bando ad evidenza pubblica, rivolto ai Comuni, per partecipare al Piano Città, e invece le candidature dovranno essere fatte direttamente all'Anci, che le porterà poi alla Cabina di regia. Il Vice Ministro alle Infrastrutture e dei Trasporti, Mario Ciaccia, per accelerare l'iter - si legge sempre nel comunicato - ha chiesto alla Cabina di Regia di riunirsi già a metà di giugno. L'Anci ha presentato già una prima selezione che sarà valutata in occasione della prossima riunione della Cabina di Regia.
Sembra dunque di capire che la Cabina di Regia, più che selezionare nuovi progetti o stimolare l'elaborazione di nuove proposte, né tantomeno incentivare una "gara" di progetti fra diverse città, punti a dare una spinta, un aiuto (sotto forma di finanziamenti o procedure semplificate) a progetti che sono già in fase di elaborazione o approvazione, al fine di trasformarli in cantieri in tempi brevi.

RISORSE
In prima battuta - scrive il comunicato del Ministero delle Infrastrutture - il Piano Città potrà contare su una dotazione di circa 2 miliardi di euro. Questa cifra dovrebbe comprendere 233 milioni del Ministero, residui non spesi di altri programmi, i 100 milioni stanziati dal Cipe il 20 gennaio per l'edilizia scolastica, circa 100 millioni dello Sviluppo Economico di incentivi all'alta eficienza energetica, e soprattutto i circa 1,5/1,6 miliardi di euro del Fondo Investire per l'Abitare, Cassa depositi e prestiti, non ancora assegnati a fondi locali di social housing (in quest'ultimo caso l'obiettivo dovrebbe essere quello di cambiare qualcosa nelle regole di utilizzo del fondo, per accelerne l'utilizzo, rispetto invece ai tempi lunghssimi di questi anni).
Altfri fondi, spiega il Ministero, dovrebbero aggiungersi dai privati, dalle Regioni, dai Comuni.
«Il nostro intento – ha spiegato Ciaccia – è quello di aprire subito i cantieri considerando l'edilizia come volano di crescita e valorizzando porzioni di città degradate che, insieme ai Comuni, potranno essere trasformate in aeree socialmente vitali e fruibili».


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