Città e Urbanistica

La riqualificazione di Bagnoli accelera, ecco le opere da realizzare entro l'anno

Brunella Giugliano

Il sindaco di Napoli de Magistris presenta il crono programma degli interventi - Ok all'intesa per il primo lotto del Parco Urbano

Novità in arrivo per la riqualificazione dell'ex-Italsider di Bagnoli, 300 ettari nell'area occidentale di Napoli. Il quartiere è in attesa da 20 anni del completamento della bonifica e dell'avvio della riconversione del sito industriale. Ora qualcosa comincia a muoversi. Nei giorni scorsi, infatti, la Giunta regionale ha approvato il protocollo d'intesa da siglare con la Bagnolifutura Spa, la società di trasformazione urbana del comune di Napoli, che sblocca 75,8 milioni di fondi Por 2007-2013 per il primo lotto del Parco urbano. Si tratta di 33 ettari dove realizzare ampie zone a verde, specchi d'acqua, aree per attività all'aperto. Sarà allestito un roseto per l'esposizione di circa 7.000 varietà di rose, con strutture per attività di ricerca, gestionali, didattiche e ricettive. Nel complesso il progetto del Parco Urbano ha un'estensione di 130 ettari e un costo di 199 milioni, 123 dei quali provenienti da capitali privati ancora da reperire. L'accordo per il primo lotto verrà firmato entro fine mese.

Nel frattempo, il Provveditorato alle opere pubbliche di Campania e Molise ha aggiudicato la gara d'appalto da 73,5 milioni per il primo stralcio del progetto di rimozione della colmata a mare, la piattaforma artificiale di cemento (residuo degli insediamenti industriali dismessi) che ostacola la piena bonifica del litorale. Se ne occuperà l'Ati capeggiata da Mantovani di Mestre, con Socostramo di Roma e Giustino Costruzioni di Napoli, che dovrà provvedere alla bonifica degli arenili e dei fondali. Per completare l'intero progetto, si attende che il ministero all'Ambiente eroghi ulteriori 70 milioni, che potrebbero scendere a 20 utilizzando i 25 milioni di rinvenienze dal primo stralcio e confluendo i materiali inertizzati nella darsena di levante del porto di Napoli invece che a Piombino, come stabilito da un accordo di programma del 2007.
Inoltre, il sindaco Luigi De Magistris ha annunciato che in tempi brevi saranno inaugurate le uniche tre opere pubbliche realizzate nell'area e non ancora fruibili dai cittadini. A giugno sarà aperta la Porta del Parco, il Centro integrato per i servizi al turismo. La struttura, costata 43 milioni, ospita un centro benessere con area fitness, una sala conferenze ed un parcheggio di 600 posti. A settembre toccherà all'Acquario Tematico per le tartarughe marine, che ha sede in uno dei 16 siti di archeologia industriale presenti nell'area: l'ex impianto trattamento acqua. Il centro, per una spesa di 11,5 milioni, sarà gestito in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn. Per la fine dell'anno, sarà inaugurato anche il Parco dello Sport, il complesso sportivo che occupa un'area di circa 24 ettari con un sistema «a crateri» che riprende la morfologia dei Campi Flegrei. Il suo costo è pari a 37 milioni.

Tempi più lunghi per i Napoli Studios, il polo multifunzionale per la produzione di audiovisivi nell'ex-Officina Meccanica. I lavori sono ad uno stadio di avanzamento del 15% per una spesa di 4 milioni sui 22,5 totali, ma la cordata guidata da Pacifico Costruzioni, che li sta realizzando, da oltre un anno ha sospeso il cantiere in attesa che la Regione eroghi le risorse economiche per le opere già eseguite.
Dal canto suo la Bagnolifutura ha accumulato debiti per 300 milioni nei confronti di banche, Fintecna (precedente proprietaria dei suoli), imprese appaltatrici e fornitori. Così, per rimpinguare le casse, è stata bandita per la terza volta (dopo che le due precedenti sono andate deserte) la gara per l'alienazione di parte dei suoli edificabili dell'Area tematica 2, con scadenza fissata al 19 giugno. Quattro i lotti in vendita, ognuno dalla superficie di circa 16mila metri quadrati su cui è possibile realizzare nuovi edifici destinati per il 70% a residenze e il restante 30% a terziario. Il prezzo posto a base d'asta è in totale di 63 milioni. Nel 2013 verranno messi in vendita altri tre lotti per 73 milioni. Ad oggi, l'unica area che risulta alienata è quella di circa 7 ettari, con un volume edificabile di 165mila metri cubi, che dovrà ospitare il Polo Tecnologico dell'Ambiente, un centro di eccellenza per servizi innovativi e tecnologicamente avanzati in campo ambientale, acquistata per oltre 52 milioni dalla società consortile composta dalla Camera di Commercio di Napoli e dal Centro di Competenza Amra. I lavori dovrebbero cominciare entro fine anno per un investimento complessivo di 200 milioni.


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