Città e Urbanistica

Piani di ricostruzione al via per sette municipalità

Gianni Chiodi sui ritardi: Finora non c'era alcun progetto pronto né per la ricostruzione pubblica né per quella privata

«Di fatto, la ricostruzione nei centri storici di questi comuni può dirsi avviata». Così il Commissario delegato per la Ricostruzione, governatore d'Abruzzo, Gianni Chiodi, ha dichiarato il 17 maggio alla firma dell'intesa per i piani di sette Municipalità: Ofena (L'Aquila), Bussi, Popoli, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Cugnoli e Brittoli (Pescara). Congratulandosi con i sindaci «che hanno dimostrato una capacità davvero notevole», Chiodi ha respinto al mittente, l'assessore del Comune dell'Aquila, Pietro Di Stefano, l'accusa di aver ostacolato, con la sua struttura eccessivamente burocratizzata, il processo di ricostruzione. «Quale ritardo? Come si fa a dire che senza Chiodi la ricostruzione sarebbe partita già da due anni? - ha chiesto il Commissario -. La verità è che finora non c'era alcun progetto pronto né per la ricostruzione pubblica né per quella privata. Questo significa che due anni or sono non poteva partire alcunché». Chiodi ha replicato anche a coloro che vorrebbero eludere le regole: «Quando si usano fondi pubblici, è indispensabile la relativa rendicontazione, piaccia o no. Noi rispondiamo di ciascun euro speso all'Europa. Dal Comune dell'Aquila non abbiamo ricevuto nessuna rendicontazione». I sindaci presenti si sono detti consapevoli che la firma dell'intesa «rappresenti non un traguardo ma una tappa importantissima verso la normalizzazione del territorio»; hanno riconosciuto «l'ottima collaborazione istituzione»; hanno elogiato l'operato della struttura tecnica di missione e del suo coordinatore Gaetano Fontana «che ci hanno permesso di ottenere ogni cosa chiesta e superare le difficoltà tipiche delle piccole amministrazioni comunali».
Soddisfatti anche i rappresentanti del mondo accademico che hanno supportato le municipalità nella redazione dei Piani di ricostruzione. Le Università, dando merito alla sinergia e alla visione multidisciplinare del lavoro svolto, hanno riconosciuto la validità dell'esperienza che ha consentito loro di acquisire competenze di carattere sismico, urbanistico, restaurativo, economico e sociale: «Abbiamo ora un know how prezioso che, in prospettiva, potremo mettere al servizio della collettività».


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