Città e Urbanistica

Via libera del Comune: Sesto Spa riqualifica le acciaierie abbandonate

Massimiliano Carbonaro

Il sindaco Giorgio Oldrini: «Con il voto di oggi si chiude un ciclo storico. Essere arrivati alla conclusione di un iter tanto complesso è un fatto estremamente positivo per la nostra città e apre scenari di cambiamento importanti per il futuro di Sesto San Giovanni»

Ora la palla passa all'operatore, la Sesto Immobiliare, una Spa che vede come principale azionista la Bizzi and Partners Development, società di real estate capitanata da Davide Bizzi. La Giunta del Comune di Sesto San Giovanni ha dato il via definitivo al piano di riconversione delle aree ex Falck.
È la fine di un'epoca, per l'ex Stalingrado d'Italia la conclusione dell'iter urbanistico del piano di riqualificazione delle sue acciaierie oramai abbandonate da circa 20 anni vuol dire entrare in una nuova stagione dove al posto del 1,4 milioni di mq fatto di impianti altamente inquinanti e oramai ridotti a scheletri arruginiti troveranno posto abitazioni, terziario avanzato, commerciale e forse ricerca di altissimo profilo. "Con il voto di oggi – ha dichiarato il Sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini – si chiude un ciclo storico. Essere arrivati alla conclusione di un iter tanto complesso è un fatto estremamente positivo per la nostra città e apre scenari di cambiamento importanti per il futuro di Sesto". Le 24 osservazioni presentate non hanno intaccato la sostanza del piano di riqualificazione che prevede un piano economico da 3,7 miliardi di euro con 486mila mq di slp di edilizia residenziale libera e altri 121mila mq di residenziale convenzionata più 148mila mq di terziario. È considerata fondamentale la realizzazione di un parco da quasi 500mila mq: una sorta di risarcimento da contrapporre agli anni dell'acciaio. Soprattutto lasceranno il segno alcuni edifici che verranno recuperati senza essere demoliti e che rappresentano la memoria del passato industriale dell'area. Il Piano Integrato di Intervento è stato redatto dallo studio dell'architetto Renzo Piano per conto appunto della Sesto Immobiliare. Uno dei primi passi su cui si agirà è la nuova stazione ferroviaria, anche questa disegnata dall'archystar genovese, che dovrà risolvere la dicotomia esistente tra la città storica e le aree Falck. "Con l'approvazione del Piano di riqualificazione – ha aggiunto il sindaco uscente – siamo stati in grado di candidarci con serietà all'arrivo della Città della Salute". Il comparto sestese è infatti sotto esame da parte della Regione Lombardia per verificare se ha i requisiti migliori per ospitare la così detta Cittadella della salute, un maxi ambito medico dove confluiranno insieme l'Istituto dei Tumori, l'ospedale neurologico Besta e l'Ospedale Sacco.


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