Città e Urbanistica

Ok definitivo al Pgt di Brescia, si punta tutto sul fotovoltaico

Massimiliano Carbonaro

La nuova città disegnata dall'assessore Vilardi sarà capace di accogliere 20mila nuovi abitanti in 10 anni - Malumori per i 115mila mq destinati alla grande distribuzione

Nuovo strumento urbanistico per Brescia che punta ad una città in grado di recuperare il suo ruolo residenziale: con una maratona di 4 giorni il Consiglio ha digerito le quasi 5mila osservazioni al Piano del governo del territorio.
La nuova Brescia disegnata dall'assessore ad ambiente e urbanistica Paola Vilardi sarà una città capace di accogliere oltre 20mila nuovi abitanti superando i 200mila cittadini nell'arco dei prossimi dieci anni. La città è stata suddivisa in tre macro aree sui cui sono stati dettagliate le possibilità di intervento. Nella sua parte storica sono fondamentalmente vietate le nuove costruzioni e gli ampliamenti, ma per gli edifici costruiti in epoca recente e dopo il 1945 è consentita la sostituzione parziale o totale dell'edificio. Una delle battaglie in Consiglio per questo ambito ha riguardato la possibilità di installare pannelli fotovoltaici o termici sulle coperture degli immobili: alla fine si è giunti ad acconsentire questa facoltà. Una scelta che per l'assessore Vilardi è uno dei simboli dell'attenzione all'ambiente di questo Pgt.

Poi è individuata la città di più recente formazione, su cui il Pgt prova a indicare la strada del miglioramento architettonico degli edifici (sono ammessi interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione edilizia, di demolizione/ricostruzione oppure nuova costruzione) e soprattutto del rinnovamento ambientale, prevedendo per le nuove costruzioni che il 60% delle aree in gioco siano dedicate al verde. Quindi c'è la città in formazione che comprende alcune aree ancora interessate da Piani attuativi in corso di attuazione secondo il Piano regolatore del 2004, poi sono indicati 21 ambiti di trasformazione. Si tratta di una partita da 1,3 milioni di mq di slp di cui 497mila dedicati all'edilizia residenziale libera e altri 190mila a quella convenzionata.

Completano il panorama 9 comparti degradati e necessari di recupero definiti progetti speciali. Uno dei temi del contendere in Consiglio, l'area cioè al confine con Cellatica di circa 20mila mq manterrà la sua destinazione agricola. Mentre il Pgt conta di far trasformare il sito Caffaro, area altamente inquinata, in un polo dell'energia. È previsto un nuovo carcere individuato a Verziano. Le critiche maggiori al nuovo strumento urbanistico arrivano però dalle previsioni relative alla destinazione commerciale: il Pgt consente nuovi 115mila mq tra grande e media distribuzione che non sono a tutti piaciuti.


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