Città e Urbanistica

Siena pianifica il futuro del territorio

Gli obiettivi primari del Piano sono la funzione di raccordo e di integrazione con la programmazione regionale e quella di indirizzo e di coordinamento degli strumenti urbanistici comunali

Con la pubblicazione sul numero 11 del Bollettino ufficiale della Regione Toscana (Burt) del 14 marzo, entra in vigore il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) della Provincia di
Siena, strumento fondamentale per la pianificazione e la programmazione territoriale di area vasta e atto di raccordo fra le politiche territoriali della Regione e la pianificazione urbanistica comunale.
La pubblicazione sul Burt chiude, nel rispetto dei termini procedurali previsti, il percorso di revisione del Ptcp, avviato dopo l'approvazione della legge regionale numero 1 del 2005 sul governo del territorio e terminato lo scorso dicembre con l'approvazione del Piano in consiglio provinciale, a seguito di un intenso iter di partecipazione che ha coinvolto istituzioni, cittadini, enti e associazioni in ogni area della provincia.
«La pubblicazione sul Burt - afferma l'assessore alla pianificazione territoriale della Provincia di Siena, Marco Macchietti - sancisce la definitiva entrate in vigore del Ptcp, strumento di pianificazione fondamentale per definire l'assetto territoriale e atto di programmazione essenziale attraverso il quale la Provincia esercita un ruolo di coordinamento programmatico nel governo del territorio. Gli obiettivi primari del Piano, infatti, sono la funzione di raccordo e di integrazione con la programmazione regionale e quella di indirizzo e di coordinamento degli strumenti urbanistici comunali. Il Piano, inoltre, fornisce ai Comuni conoscenze e strumenti indispensabili per motivare le decisioni locali ed effettuare adeguate verifiche di sostenibilitá delle trasformazioni».
«Da oggi, con la sua piena entrata in vigore - continua Macchietti - il Ptcp sarà in grado di orientare in maniera adeguata lo sviluppo della provincia per i prossimi anni, in un'ottica si sostenibilità, attraverso una strategia di area vasta condivisa e con importanti limiti nell'uso delle risorse naturali, dall'acqua all'aria fino al paesaggio e al consumo di suolo. Al tempo stesso, il Piano darà risposte concrete alla necessità di aumentare la capacità attrattiva e produttiva del
territorio, conciliando la qualità e la permanenza dei valori paesaggistici con la presenza e lo sviluppo di attività sociali ed economiche».


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