Città e Urbanistica

Nei centri storici spesa di 6,8 miliardi

Alessandro Arona e Fabiana Calsolaro

Solo all'Aquila 5,2 miliardi di spesa, e altri 35 Comuni devono ancora presentare i loro piani di ricostruzione. Nel documento allegato il dettaglio della situazione su opere pubbliche e riparazioni private

Su 3,704 miliardi di euro stanziati a febbraio 2010, sono 2,325 quelli già erogati per il post-sisma in Abruzzo (di cui 751 milioni per la gestione dell'emergenza e 1.573 milioni per la ricostruzione degli edifici) e 1,379 miliardi quelli attualmente disponibili in cassa. Sono i dati della relazione completa sullo stato dell'arte della ricostruzione illustrati dal commissario Gianni Chiodi al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca in visita all'Aquila.
Per l'emergenza sono stati erogati 751,355 milioni, mentre per la ricostruzione pubblica e privata ne sono stati spesi 527,14 tramite la struttura tecnica di missione (Stm) e 1.046 milioni tramite la Cassa Depositi e prestiti (sono linee di credito fatte dalla banca pubblica, interamente rimborsate negli anni dallo Stato). Le somme più importanti (nell'ambito dei 527 milioni Stm) riguardano gli immobili privati nei vari comuni del cratere (154 mln, 94 solo per L'Aquila, dove l'amministrazione comunale ha rilasciato in totale 11.428 contributi definitivi per il ripristino di edifici classificati "B", "C" ed "E sul quasi 16 mila pratiche presentate) e lavori su alcuni edifici pubblici (32 mln).
Consegnati ufficialmente 24 Piani di ricostruzione (22 Comuni, tra cui L'Aquila, più due frazioni), che definiscono le modalità di intervento sui centri storici. Altri 35 Comuni presenteranno i piani nel corso del 2012. Secondo una stima della Struttura Tecnica di Missione, quelli già presentati costeranno 6,688 miliardi: 5,264 per L'Aquila (3,440 per il capoluogo e 1,824 per le frazioni) più 1,424 mld per gli altri Comuni.
Tra i principali interventi di ricostruzione pubblica del capoluogo abruzzese (314 milioni di euro stanziati per 38 cantieri): la basilica di San Bernardino (25 mln), al palazzo di Giustizia di via XX settembre (40 mln) al Forte Spagnolo (4,6 mln) e molti altri.
Per quanto riguarda l'attività svolta dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, sono stati già affidati progetti per 244 milioni di euro, è stata indetta una gara d'appalto pubblica per lavori che ammontano a 60 milioni e gli interventi già eseguiti hanno comportato una spesa di 150 milioni.
Due i programmi stralcio di interventi urgenti su edifici strategici per la ripresa della città (fondi stanziati con delibere Cipe): il primo comprendeva lavori su 27 edifici per 200,85 mln e il secondo su 25 edifici per 167,65 mln.
Grazie al progetto "Una chiesa per Natale" (opcm. 3820) sono state riaperte al culto 116 chiese in Abruzzo, ristrutturate con un finanziamento complessivo di oltre 14 milioni di euro.
Significative infine le donazioni destinate ai monumenti danneggiati dal sisma, per una cifra complessiva pari a circa 38,2 milioni di euro. Qualche esempio: il Governo francese ha finanziato il recupero della Chiesa di Santa Maria del Suffragio con 3,2 milioni di euro, il Governo russo ha donato 4,8 milioni per la ricostruzione di Palazzo Ardinghelli e 2,4 per la chiesa di San Gregorio Magno; il Governo tedesco ha donato 3,5 milioni per la chiesa di San Pietro Apostolo.
Infine l'operazione di messa in sicurezza delle scuole, "Scuole d'Abruzzo", con un investimento pari a 226 milioni di euro (in tre piani da 66, 15 e 191 mln).per 269 interventi nelle quattro province abruzzesi, di cui 166 in provincia dell'Aquila.


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