Città e Urbanistica

Si apre a Terni la discussione sul «piano del sindaco»

Massimo Frontera

Incontri con "portatori di interesse" e tutte le categorie sociali e produttive. Li ha annunciati il sindaco di Terni per attuare il piano regolatore della città. Al centro della discussione gli strumenti economici e finanziari per trasformare la città e sostenere le nuove opere pubbliche

Il percorso preparatorio del piano strategico «è stato avviato all'interno del Comune con tenacia e rigore e nelle prossime settimane cominceremo una serie di incontri con i soggetti organizzati, imprese, associazioni, comunità religiose, scuole e così via per presentare l'idea e i contenuti fondamentali ribadendo che non si tratta né di proposte del Sindaco per la città, né di un aggiornamento delle linee di mandato. Piuttosto di un metodo che non intende essere teorico ma con un forte contenuto propositivo». Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, apre la discussione a tutta la città per affrontare i nodi dell'attuazione del piano regolatore. Sul piatto il nodo delle risorse per realizzare le principali iniziative di trasformazione urbana della città e la realizzazione delle opere pubbliche necessarie al rilancio economico del capoluogo.
Il nuovo Prg si concentra sull'area urbana del fiume che comprende, in primo luogo, le potenzialità culturali ed economiche del cosiddetto "Caos", la città giardino sulla quale è stata da poco avviata una partnership pubblico-privata e l'area direzionale di Corso del Popolo, per la quale si va completando un complesso intervento di valorizzazione. La specializzazione nello sviluppo urbano vede caratterizzarsi cinque parti della città: il sistema che si sviluppa intorno al progetto di nuovo palazzetto dello sport; la fascia connettiva a nord del centro urbano, dal Tulipano all'area ex-Bosco, nella quale si sta consolidando il polo direzionale della città con la presenza di rilevanti servizi pubblici e privati, strutture commerciali e per il tempo libero, e il polo della ricerca di Villa Palma; la fascia connettiva a sud del centro urbano dove il Parco Le Grazie struttura la presenza dei servizi universitari e del polo dei servizi sanitari; il sistema Velino-Nera nel quale da Papigno a Marmore e a Piediluco con una possibile proiezione a Greccio, si concentrano le potenzialità turistiche e per il tempo libero più rilevanti, oltre a una parte importante del polo audiovisivo umbro; l'asse di Maratta dove, in raccordo con la zona di Sabbione, sono localizzati i servizi e l'offerta più qualificata di aree per lo sviluppo produttivo delle piccole e medie imprese.
Nel programma sarà infine sviluppata la metodologia operativa per la gestione della perequazione e per l'attuazione dei contenuti innovativi del nuovo regolamento edilizio. La redazione già avviata degli strumenti attuativi di iniziativa pubblica del Prg, sarà uno dei punti di forza per la corretta gestione del piano, per consentire una ripresa delle attività imprenditoriali e venire incontro alle richieste dei singoli cittadini, inserendole in un quadro organico e condiviso. In riferimento ai nuovi strumenti di gestione degli interventi, oltre alla perequazione assume un'importanza strategica per lo sviluppo di interventi di opere in concessione e gestione al fine di consentire realizzazione di opere pubbliche altrimenti troppo onerose. Tra queste il Palazzetto dello Sport e il completamento degli interventi di recupero e riutilizzo delle aree industriali dismesse Bosco, Gruber, Papigno.


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