Città e Urbanistica

In Campania 127 interventi nei piccoli comuni

Brunella Giugliano

Nella provincia di Salerno previsti 49 progetti, ad Avellino 32 e a Napoli 14. Acen: nel 2011 gli investimenti nelle costruzioni sono calati del 5,2% mentre l'erogazione del credito è diminuita del 13,5 per cento


Recupero di castelli, chiese, conventi e palazzi d'epoca, completamento di strutture sportive, congressuali e ricettive, realizzazione di parchi urbani, ma anche riqualificazione dei centri storici cittadini. C'è questo ed altro tra i 127 progetti immediatamente esecutivi, attivati in Campania nei giorni scorsi. L'assessore regionale ai Lavori pubblici, Edoardo Cosenza, dà il via libera ad un piano di sostegno all'edilizia per la valorizzazione dei piccoli centri, con cui vengono sbloccate risorse per 213 milioni. Alle amministrazioni comunali destinatarie degli interventi sono già stati trasferiti 59,2 milioni (il 30% del totale) che hanno consentito l'apertura dei cantieri.
"Grazie ad un grande impegno della Regione e nonostante la pesante crisi finanziaria - spiega l'assessore Cosenza - è stato possibile reperire i fondi necessari e far partire le opere. Sebbene approvati nel 2009 dalla precedente Giunta, infatti, i progetti non avevano copertura finanziaria e non potevano perciò essere avviati. Ora siamo pronti a partire".
La provincia in cui sono previste più opere è quella di Salerno, con ben 49 progetti. Segue il territorio irpino con 32 cantieri. Sono 18, invece, quelli previsti nel Sannio, mentre in ultima posizione ci sono a pari merito, con 14 interventi, la provincia di Caserta e quella di Napoli. Scorrendo l'elenco dei progetti finanziati, emerge che gli importi sono tutti compresi tra i 360 mila euro e i 2 milioni. Il più costoso, pari a 2,1 milioni riguarda il comune di Portici (Napoli) ed in particolare la realizzazione della piazza attrezzata antistante al circolo nautico (già ex Montedison) attraverso la sistemazione dello spazio urbano. Seguono due interventi per 1,97 milioni da realizzare nel comune di Fontegreca (Caserta) e in quello di Forino (Avellino): il primo prevede la riqualificazione e il potenziamento delle infrastrutture di accesso ai sentieri della cipresseta (un bosco naturale di 70 ettari) e del centro storico, mentre il secondo riguarda il restauro del palazzo Caracciolo da destinare ad attività turistico-culturali ed oggi in stato di abbandono. A Luogosano, sempre in Irpinia, si lavora al completamento di un edificio pubblico adibito all'accoglienza dei visitatori della terza età in arrivo sia dalla Campania che da fuori regione: costo del progetto 1,7 milioni. A Colle Sannita, in provincia di Benevento, con 1,9 milioni sarà realizzato un centro ippico polivalente, con relativo maneggio. L'intervento meno dispendioso, 364 mila euro, è in corso a Gragnano (Napoli), dove verrà completata e sistemata ai fini turistici la strada denominata "via Serbatoio e dei Mulini".
"Le opere in cantiere sono fondamentali per la vivibilità delle città - continua Cosenza -. Sono necessarie non solo per far crescere i servizi ai cittadini dei piccoli centri spesso trascurati, ma anche per le tante imprese che potranno riprendere l'attività, garantendo l'impiego dei lavoratori. Uno sforzo notevole che consentirà, quindi, il rilancio dell'edilizia, settore che sta fortemente risentendo della crisi economica in atto".
L'iniziativa dell'amministrazione regionale, infatti, arriva proprio mentre i costruttori napoletani lanciano l'ennesimo allarme. Secondo lo studio «Icona», curato da Cresme ricerche per l'Acen, gli investimenti in costruzioni in Campania nel 2011 sono calati del 5,2% rispetto al 2010 e per l'anno in corso è stimato un'ulteriore diminuzione dello 0,2%. Le imprese edili, nella sola provincia di Napoli, hanno fatto registrare la perdita di quasi 6mila posti di lavoro dal 2008 ad oggi. Complice anche la stretta del credito. Secondo il rapporto dei costruttori, nel 2011, a fronte di 11.077 milioni di investimenti in costruzioni a livello regionale (pari al 6,4% del totale Italia), i finanziamenti relativi sono risultati pari a 7.855 milioni (solo il 4,8% del totale Italia). L'erogazione di credito è diminuito addirittura del 13,5% rispetto al 2010.


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