Città e Urbanistica

L'Aquila, per ricostruirla servono 5 miliardi

Massimo Frontera

La giunta comunale ha approvato il piano per la ricostruzione del centro storico dell'Aquila. Dal 2 febbraio inizia la discussione nel Consiglio comunale. Serviranno 5 miliardi di euro per la ricostruzione pesante. La gestione della ricostruzione è stata affidata al ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca

Serviranno oltre 5 miliardi per ricostruire L'Aquila e le sue frazioni. La valutazione è stata fatta dal sindaco, Massimo Cialente, durante l'illustrazione del Piano di Ricostruzione del centro storico dell'Aquila (oltre che di numerose frazioni cittadine), che è stato licenziato dalla giunta comunale e che passerà al vaglio del Consiglio Comunale. Il 2 febbraio inizia l'iter in commissione per approdare all'aula il 9 febbraio. Lo strumento è propedeutico a qualsiasi forma di intervento materiale e finanziario, e giunge dopo quasi tre anni dal sisma dell'aprile del 2009.

Il programma di spesa approntato dal Comune dell'Aquila prevede la destinazione di 3,5 miliardi di euro per L'Aquila e di oltre 1,5 per le frazioni. Il piano individua, fra l'altro, interventi "diretti", che in quanto conformi all'attuale Prg del 1975, potrebbero partire subito. Si tratta del grosso del totale (pari al 75% del totale). La seconda quota riguarda gli interventi "unitari" (circa il 15%), di iniziativa pubblica o privata, da attuarsi attraverso strumenti diversificati, come i programmi integrati in generale e i programmi di recupero urbano. Una terza quota è composta da interventi "pubblici", (15%), normati dal Testo unico per l'edilizia.

Intanto il presidente del Consiglio Mario Monti ha ha conferito al Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, l'incarico di accelerare la ricostruzione (anche attraverso un tavolo, con anche il segretario Antonio Catricalà, varie strutture della Presidenza del Consiglio, alcuni ministri interessati e la Ragioneria generale dello Stato).


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